Album

Fabiana Palladino

5 Aprile 2024 pop soul rnb

Palladino, un cognome che non passerà del tutto inosservato ai più smaliziati intenditori di musica e musicisti in prima persona, meno che meno se bassisti. Come lo stesso Pino, il prolifico musicista, compositore e produttore italo-gallese che può vantare la paternità di questa nuova ed interessante promessa della scena britannica che risponde al nome di Fabiana Palladino, appunto.

La giovane cantante, autrice, polistrumentista e produttrice debutta – dopo una serie di singoli e collaborazioni – con un album autotitolato a cui collaborano anche Jai Paul – il cofondatore della Paul Institute, la stessa label per la quale il disco viene messo sul mercato – il batterista Steve Ferrone e Rob Moose, violinista ed arrangiatore. A loro si uniscono il fratello Rocco Paladino (anche egli bassista) e lo stesso già citato Pino.

Un album che si prennuncia molto intimista e classico nelle tematiche – le relazioni amorose, il fallimento delle stesse e la solitudine e lo smarrimento che ne conseguono – a cui ben si adattano le sonorità ed un tipo di produzione di chiara ispirazione 80s e 90s di genere R&B, Soul, Pop e Disco. A proposito di questo Fabiana ha anche precisato: “Pensavo al pianoforte di Patrice Rushen e Michael McDonald, a What Cha’ Gonna Do For Me di Chaka Khan, al basso di Bernard Edwards in Good Times degli Chic e a Spirits Having Flown dei Bee Gees”. I primi singoli estratti, la sommesa, introspettiva ballad I Care e la più espansiva e sonicamente lussureggiante Stay With Me Through The Night, ne sono un buon esempio.

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