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The Death of Slim Shady (Coup De Grâce)

12 Luglio 2024 rap hiphop

Multiversi, salti temporali, ultra citazionismo musicale come cinematografico. E sì, quello che sembra un rapper in gran spolvero, GOAT come direbbe lui. Questi gli ingredienti di The Death of Slim Shady (Coup de Grâce), successore di Music To Be Murdered By (e del greatest hits Curtain Call 2), ultimo capitolo di una saga senza la quale Eminem non sarebbe probabilmente qui.

È grazie a brani (e relativi videoclip) come Without Me e The Real Slim Shady che il rapper di 8 Mile è diventato l’icona pop(ular) che tutti conoscono e proprio l’immaginario iconografico del primo si è prestato per Houdini, primo estratto di un album in cui musica e cinema formano un tutt’uno. Con l’escamotage del viaggio nel tempo, Eminem cita se stesso da giovane e relativo clip e ne adotta fatti, situazioni, personaggi e il taglio cartoon del Batman (anzi del Robin) degli anni ’60.

Il titolo, Houdini, è naturalmente un’altra citazione, quella al mago di Detroit (proprio come il rapper) noto per le mirabolanti sparizioni. E quel Abracadabra nel ritornello altro non è che un’interpolazione della celebre hit della Steve Miller Band del 1982. Alla produzione troviamo lo stesso rapper e Luis Resto, a curarne il testo sempre Eminem ma anche lo storico collaboratore Jeff Bass dei Bass Brothers. Il revival sotto steroidi di se stesso stroppierà? È un rischio che Em s’accolla volentieri tra un throwback e l’altro.

Per annunciare il disco, il rapper ha inscenato una fittizia serie tv, Detroit Murder Files, in cui è protagonista lo stesso Marshall Mathers assieme a 50 Cent. “Rimanete con me, e scopriremo gli eventi che hanno portato alla sua morte”, fa il detective che introduce così il tema portante del lavoro di cui sappiamo che a produrne alcune tracce è Dr. Dre, suo storico collaboratore e mentore.

Ancora citazioni nel secondo singolo prodotto da Car!ton, Cole Bennett, Daniyel, John Nocito e Marvy Ayy. S’intitola Tobey e ci troviamo il rapper nei panni di Jason Voorhees ma anche di Spiderman. Il Tobey citato nel titolo è quel Maguire che ha interpretato il supereroe nella trilogia di Sam Raimi, lo stesso che abbiamo rivisto nel triangolo “temporale” di No Way Home, iconica immagine presa in prestito dal rapper per l’immagine coordinata di quello che è un brano dal flow super tecnico a tinte thrilling. Da chi viene morso il nostro supereroe? Da una Capra naturalmente, anche perché Goat è l’acronimo di Greatest Of All Time. Accanto a Eminem due colleghi delle sue parti, Big Sean e BabyTron, a cui sono affidate la gran parte delle affilatissime barre. Altro centro.

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