Album
Habibti
-
Diego Muleri
- 26 Maggio 2026
Se Iceman era opulento vittimismo trap e Maid of Honour un timidissimo sottofondo da dance floor, Habibti, terzo album del tridente dicsografico pubblicato da Drake in simultanea venerdì 15 maggio, è una Caporetto di r&b, slow jam e sensualità ritmica.
Fortunatamente il più corto e compatto del trio, è il disco dove i ghirigori melodici del canadese ragigungono l’apice di sgradevolezza, ma soprattutto dove l’egoismo sprezzante, materialista e adolescenziale del nostro si esprime come peggio potrebbe. Una collezione di quelle che potrebbero essere tra le più dimenticabili delle canzoni in carriera: l’house da supermercato di WNBA, l’orrore trap di High Fives, l’ancor più rovinoso throwback anni ’90 di Classic o il mielenso folk da camera di Rusty Intro, che già fa capire tutto dell’andazzo dell’album.
Non bastano I’m Spent, raffinato minimalismo r&b altezza Brent Faiyaz (con un buon feat della nuova stella Loe Shimmy per altro) o Slap The City, bellissimo trap soul che ci rispedisce alle origini del canadese, a voler ripensare anche solo una volta di tornare ad ascoltare questo disco. Che pure un merito, in fondo, ce l’ha: di non durare una e passa ore come il suo arrogante fratellone.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Rusty Intro
- 2 WNBA
- 3 Slap The City (ft. Qendresa)
- 4 High Fives
- 5 Hurr Nor Thurr (ft. Sexyy Red)
- 6 I'm Spent (ft. Loe Shimmy)
- 7 Classic
- 8 Gen 5
- 9 White Bone
- 10 Fortworth (ft. PARTYNEXTDOOR)
- 11 Prioritizing
