Album

nostalgia

13 Novembre 2025 avant ambient classica bossanova

Dietro doris dana, c’è Mónica Mesa artista sperimentale colombiana trapiantata a Miami. Costruisce un’ora di musica in due lati, pubblicati da enmossed su cassetta limitata che suona come un oggetto fuori dal tempo. Il materiale di partenza è semplice solo in apparenza, vecchi bolero e field recording filtrati e appesantiti fino a diventare un archivio emotivo danneggiato. La label parla di ricordi infantili, balli guancia a guancia con genitori e nonni, e l’immagine torna mentre chitarre e voci emergono e ricadono sotto il fruscio del nastro, come se ogni frammento fosse già alla seconda o terza generazione di copia.

Il paragone con The Caretaker viene naturale, ma qui il ballo non avviene in una sala da tè europea, avviene in un salotto latino ricostruito a distanza e questa dislocazione sposta il baricentro del disco. Con le dovute distanze di scenario, viene in mente anche il west disperato e malinconico di Scott Tuma. La nostalgia non è solo per un’epoca, è per una geografia che non coincide più con quella in cui si vive. I due lati scorrono come un unico mix che non cerca il climax, ti lascia nel punto in cui la canzone quasi parte e invece resta sospesa, un bolero che continua a girare in testa quando la festa è già finita.

Nostalgia trova la sua forza, trasformando il mixtape in un piccolo dispositivo di hauntology latina, intimo e sghembo, preciso nel modo in cui fa sentire il peso dolce delle cose perdute.

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  • 1 lado a
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