Album
Insatiable
-
Elena Raugei
- 14 Aprile 2025
Insatiable è il quinto album siglato Divide And Dissolve, il primo per Bella Union, ma tutto cambia per rimanere così com’è. Cambia la formazione, poiché la compositrice e polistrumentista Takiaya Reed, di origini cherokee, è ormai da sola alle redini del progetto, in precedenza condiviso con Sylvie Nehill. Rimane così com’è perché resiste e persiste il bisogno primigenio di musica ad alto volume, così come quello di schierarsi apertamente in difesa delle minoranze razziali, con un approccio tanto politico quanto umanista. La scaletta si conferma quasi completamente strumentale, tolta una breve Grief con distorti vocalizzi soul, perché «La maggior parte della comunicazione è non verbale, non abbiamo bisogno di parole per esprimere le nostre emozioni».
Ho visto persone commettere grandi atti di violenza, senza mai essere felici, e persone commettere grandi atti d’amore, essendo sempre felici. Le persone si alimentano costantemente di questa energia genocida, esaurendo tutte queste risorse in nome del cosiddetto potere, solo per finire impotenti. Mentre le persone che si alimentano di percorsi d’amore ed energia decoloniale, onorando antenati amorevoli e benevoli, provano un profondo senso di appagamento. Il titolo dell’album agisce su tanti livelli. È un album sull’amore, ed è importante attingere a questo, ora più che mai. La musica che ho scritto per Insatiable è sicuramente una serie di ripetizioni. La vedo come un movimento ripetitivo d’amore: amore per sé stessi, amore per gli altri, amore per la comunità. Preghiere ripetitive, speranze e sogni ripetitivi, che si rafforzano ancora e ancora nella speranza che qualcosa cambi. Perché questo è tutto ciò che abbiamo
Takiaya Reed
Il doom metal di partenza si intreccia al solito con influenze neo-classiche (i droni con campionamenti operistici dell’iniziale Hegemonic) e contaminazioni avant-jazz. Nei momenti migliori, riff ad alta incandescenza (il programmatico singolo Monolithic) e sax sciamanico (Loneliness, a un passo dal soundscape horror) si collegano al turning point di Gas Lit, in un’alternanza circolare di fragore (Disintegrate) e placido rallentamento (Death Cult) – a volte tutto ciò avviene all’interno della stessa traccia, come in Provenance. Può venire meno il solco dell’effetto-sorpresa, ma la fame è necessaria, quella di sempre.
Tracklist
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Voti
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Discografia
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- 1 Hegemonic
- 2 Monolithic
- 3 Withholding
- 4 Loneliness
- 5 Dichotomy
- 6 Provenance
- 7 Disintegrate
- 8 Grief
- 9 Holding Pattern
- 10 Death Cult
