Album
Something To Consume
-
Orazio Sturniolo
- 13 Settembre 2025
Austin, Texas. Quattro amiche cresciute insieme – Ava, Ellie, Chloe e Kate – decidono che la rabbia non può restare chiusa in cameretta. La trasformano in un collettivo fluido, i Die Spitz, dove strumenti e voci si scambiano senza gerarchie. È il cuore di Something To Consume, esordio che riflette sul consumo come destino collettivo: non solo capitalismo e politica, ma anche amore, dipendenza, desiderio che divora. Rabbia e fragilità diventano così le due facce di una stessa medaglia, espresse con urgenza generazionale, una nuova via riot grrrl.
Il suono è granitico ma lascia spazio alla narcosi: le melodie seguono le chitarre, come da tradizione noise rock, e tra riff e feedback si passa dall’hard & heavy allo shoegaze. Come molti coetanei, le Die Spitz guardano agli anni ’90 senza precludersi ibridazioni dentro la stessa traccia: shoegaze e pop punk (Pop Punk Anthem (Sorry for the Delay)), thrash e noise rock (Throw Yourself To The Sword), il grunge più metallico (American Porn), i deserti psych (strange moon/selenophilia), hard rock e riot grrrl (Voir Dire). Alla produzione, Will Yip (Turnstile, Mannequin Pussy) cattura bene l’urgenza del gruppo, che suona genuino e diretto. Resta da vedere dove le porterà quest’attitudine.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Pop Punk Anthem (Sorry for the Delay)
- 2 Voir Dire
- 3 Throw Yourself to the Sword
- 4 American Porn
- 5 Sound to No One
- 6 Go Get Dressed
- 7 Red40
- 8 RIDING WITH MY GIRLS
- 9 Punishers
- 10 Down on It
- 11 a strange moon/selenophilia
