Album

Borrowed Time

20 Febbraio 2026 rocknroll indie

Se chiamarsi come una canzone da Radio City dei Big Star non fosse già abbastanza, i Mod Lang, quartetto di ventenni dalla Motor City, non fanno niente per nascondere la propria, assoluta devozione per il verbo power pop, declinato con ossequio e invidiabile perizia tenendo stretti in mano, oltre a quello di Alex Chilton & co., i santini di Badfinger (all’altezza del dimenticato Wish You Were Here, diremmo), Raspberries, Flamin’ Groovies e illustri concittadini detroitiani (Stooges e Mc5, manco a dirlo).

Registrato dal vivo in studio con sovraincisioni minime, Borrowed Time è un esordio diretto, tirato e, soprattutto, pieno di belle canzoni, guidate dalle due voci intrecciate à la Jayhawks dei frontmen Antonio Keka e Alex Belfie e tenuto su da una sezione ritmica solida e implacabile (la bassista Ava East e il batterista Ben Taber) che sa anche, quando è il caso, farsi da parte (Fool In Love, In The Morning), tra chitarre rigorosamente di scuola anni ‘70 (i riff di In Advance e Big House, il glam di TV Star, gli intrecci di Those Words), boogie kinksiani (l’irresistibile Cocomoda), power ballad drammatiche alla Pete Ham (Try Your Love, Borrowed Time), anche se basterebbero già i coretti alla fine di What I Can’t Have per andare in brodo di giuggiole. Se esiste un paradiso del power pop, eccovelo qua (Sharp Pins e Lemon Twigs approvano e sostengono).

Tracklist
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Discografia
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  • 1 What I Can't Have
  • 2 In Advance
  • 3 Cocomoda / Cocamoda
  • 4 Those Words
  • 5 Fool In Love
  • 6 Try Your Love
  • 7 TV Star
  • 8 Big House
  • 9 Borrowed Time
  • 10 In The Morning
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