Album

the 8th cumming

4 Ottobre 2024 80s post-punk industrial dance
4AD

Arriva l’atteso LP di debutto per le cumgirl8, quartetto di Manhattan che ha fatto parlare di sé per i costumi poco sobri di loro creazione e per l’inno a Cicciolina come icona sovversiva femminile. Ma non è solo marketing, più la punta dell’iceberg del concept del loro progetto. Il disco è preceduto da tre EP: il primo auto-intitolato (2020), RIPcumgirl8 (2021) e phantasea pharm (2023).

Fin dall’artwork di copertina le quattro non esitano a comunicare in modo obliquo significati politici, costruendo il discorso tramite la loro estetica. Compaiono in indumenti futuristici ricoperte di melma, in un paesaggio sinistro, una post-realtà risultante dal deterioramento del nostro ecosistema, che sembra inquadrato dalla lente informatica di un’intelligenza artificiale più che da un occhio umano.

Descritto come un utopico e caotico “delirio febbrile di Greta Thunberg” il disco incorpora il cyberfemminismo caro alla band, adombrato nei testi con riferimenti al rapporto tra uomo e macchina, natura e tecnologia oppure manifesti ben piazzati come “Why do you think we call the feminine receptive? It’s what you call me, I don’t agree“. Intanto la tracklist oscilla tra industrial gotico, synth-wave romantico qui e dance là, e sperimentalismo post-punk.

Il disco è anticipato dai singoli Karma Police – non è una cover dei Radiohead: la ragazze sanno scegliere bene i nomi – che racconta una notte rocambolesca in tour, la space disco 8bit di ahhhh!hhhhh! (i don’t wanna go) e il finale nostalgico di something new

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Karma Police
  • 2 ahhhh!hhhh! (i don't wanna go)
  • 3 mercy
  • 4 hysteria!
  • 5 uti
  • 6 simulation
  • 7 girls don't try
  • 8 iBerry
  • 9 ny winter
  • 10 something new
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