Album

L.U.V.

12 Giugno 2026 dance-pop electro
BGM

Ottavo album per CFCF, pseudonimo dell’eclettico produttore elettronico Michael Silver. Da sempre votato alla riattualizzazione di frammenti di cultura pop in un pastiche personalissimo, Silver ci aveva lasciati, quattro anni fa, con l’acclamato Memoryland, specchio ipnagogico in cui venivano rifratte numerose sottoculture anni ’90. Il nuovo disco, L.U.V., ossessivamente centrato, nelle liriche, sulla corporeità e l’intercourse, è stato definito dall’autore come “Eurodance con un tocco sofisticato”. Il punto di partenza è lo stesso del predecessore: rievocazioni impressioniste di scene ed entusiasmi perduti. Così, in piena consonanza con il (quasi) recente revival Y2K capitanato da Charli XCX, ecco servito un pastiche di dance-pop, electroclash, nu-disco e quant’altro la convergenza di indie ed elettronica abbiano generato nel primo decennio degli anni ’10 (senza dimenticare il loro lato passatista verso, appunto, l’eurodance anni ’80).

Il decennio de oro della dance è omaggiato nella cafonissima La touche, mentre l’experience Y2K si snoda attraverso i micro-sample e le compressioni stile Justice (l’iniziale Kiss Me o Life Illusion), le entusiastiche distorsioni e sing-along di Icona Pop (Let’s Kill Ourselves, omaggio per niente velato ai The Ponys) e il tocco fine ’70s-primi ’80s del primo Calvin Harris (Cosmo, con una gustosa citazione di Miss You dei Rolling Stones, gemma funk targata 1978).

Consapevolezza, ironia, craft filologico, ma anche pezzi generosi e trascinanti. L.U.V. è un disco d’occasione, da revival del revival, intriso di nostalgia e corporeità.

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Discografia
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  • 1 Kiss me
  • 2 Babes
  • 3 ultra-obscene! (Piel a Piel)
  • 4 Let's Kill Ourselves
  • 5 Bad Song
  • 6 Cosmo
  • 7 La touche
  • 8 Life Illusion
  • 9 Love Took Root
  • 10 My Friend Fox
  • 11 LUV (Is Easy 2 Lose)
  • 12 Love Hotel
  • 13 Kiss Me - Euroversion
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