Album

Finistère

3 Novembre 2023 ambient downtempo

Contemporanei non meno talentuosi dei più popolari Kruder & Dorfmeister e Thievery Corporation, i tedeschi Boozoo Bajou hanno segnato a modo loro i primi anni 2000 con classici del downtempo come gli album Satta e Dust My Broom e brani quali Night Over Manaus, Under My Sensi e Camioux, ai tempi selezioni imprescindibili in ogni compilation, mixtape o playlist del genere degne di considerazione.

Gli anni seguenti e le mode passeggere che si sono succedute hanno visto il duo composto da Florian Seyberth e Peter Heider rendere le proprie attività artistiche sempre più rare, assecondando con questo anche un certo bisogno di lasciare le strade già ampiamente battute per intraprendere percorsi musicali ancora inesplorati.

A venticinque anni dall’uscita del loro primo singolo, ecco che la pubblicazione del loro quinto album in studio, Finistère il titolo, ce li restituisce in ottima e ben rodata forma. Un ritorno che è anche un recupero delle familiari atmosfere dei longplayer già citati sposandole alle più rarefatte ed astratte sperimentazioni del loro ultimo lavoro discografico, uscito su Apollo/R&S Records e risalente al 2014.

Come nella migliore tradizione downtempo, le solide fondamenta che sostengono queste riuscite dodici tracce sono composte da un tessuto sonoro fatto di jazz, blues e soul, rielaborati attraverso la magia da studio di registrazione delle tecniche del dub. Suadente e rilassante lentezza, calore e profondità contraddistinguono i singoli strumentali Morbidezza e Viajantes cosi come Sparks e Tiefer, interpretate rispettivamente da Steve Spacek e Jules nel ruolo di vocalist.

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