Album

Portal

29 Agosto 2025 alt synthpop

Con Portal, i fratelli neozelandesi Henry e Pierre Beasley, firmano un debutto maturo e convincente, frutto di un percorso iniziato nel 2016 tra jam casalinghe e piccoli live. Dopo il successo internazionale di So Cold e Designer, il duo approda al formato album con una raccolta di dodici brani che coniugano cura artigianale e ambizione. La matrice indie-rock si fonde con synth-pop, groove alt-pop e arrangiamenti complessi, in un mix sonoro coeso e ricco di sfumature.

La voce di Pierre richiama – molto da vicino – quella di Julian Casablancas, ma i Balu Brigada non si limitano al revival: cercano invece una cifra personale, fatta di melodie solide e strutture sorprendenti. In brani come Backseat, che evolve da pezzo ballabile a suite cinematografica, emerge una scrittura raffinata, che dialoga con influenze come Foals, Wombats, MGMT, Tame Impala e (nelle sue declinazioni maggiormente pop) The 1975. Tra episodi più immediati (Sideways) e momenti introspettivi (Butterfly Boy), il disco costruisce un vero e proprio viaggio sonoro.

Portal non cerca l’effetto facile, ma punta su coerenza, sensibilità contemporanea e testi capaci di parlare a una generazione in cerca di autenticità. Un esordio solido, che non grida al miracolo, ma lascia intravedere un grande potenziale per il futuro.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 The Portal
  • 2 So Cold
  • 3 Golden Gate Girl
  • 4 Sideways
  • 5 Birthday Interlude
  • 6 Backseat
  • 7 Politix
  • 8 The Question
  • 9 4:25
  • 10 Isolation
  • 11 What Do We Ever Really Know?
  • 12 Butterfly Boy
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