Album

InBach Vol. 2

2 Luglio 2021 easy_listening electro elettronica classica

Un mix di vecchio e nuovo, nel secondo capitolo della saga dedicata a Bach del musicista francese Arandel. Come nel primo album, uscito nel 2020, per rielaborare il canone del maestro di Eisenach, l’artista francese ha utilizzato suoni di rari strumenti del parigino Musée de la Musique: tra gli altri ondioline, ondes Martenot, il violoncello Zach, il pianoforte quadrato Erard e il violino di Stroh, quest’ultimo amplificato naturalmente da un risuonatore metallico.

Il risultato parte con visionarietà cosmic ambient nel sensuale spoken word della poetessa canadese Myra Davies (Doxa Notes), passando per una rivisitazione dell’Aria sulla quarta corda mescolata alla voce del nipote di Arendel, che racconta un sogno di un gruppo di bambini che fiorisce nel fango (Octobre). Si utilizza poi l’autotune sulla voce del cantante francese Scalde su base di violoncello (Fabula), proponendo inoltre melodie che ricordano la sensibilità melodica delle colonne sonore di Ennio Morricone (Sonatina (Spring Quartet Version)) e ispirate visioni mistiche nell’eccellente chiusa con il featuring spoken della cantante folk Bridget St John (Myriade).

L’album esce su InFiné il 2 luglio 2021 e si colloca a cavallo fra synth-pop, musica da film rétro, trip-hop e spoken word. Un mélange godibile facilmente anche da chi non impazzisce per la classica.

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