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I'm totally fine with it don't give a f*** anymore

10 Maggio 2024 cantautori rock indie wave

Sulla scorta del tour che ha celebrato il 25° anniversario di Philophobia (1998), gli Arab Strap tornano con un album che fin dal lead single li ripresenta uguali e differenti rispetto a una già iconica cifra stilistica. I’m totally fine with it don’t give a fuck anymore è il titolo dell’album numero otto, il secondo per la Rock Action dei Mogwai, in uscita a maggio 2024.

Alternando parlato e cantato, Aidan Moffat riprende il filo delle sue crude storie di vita. Malcolm Middleton ricama pensosi arpeggi alla chitarra che rimandano a memoria le lezioni di Joy Division, Cure e Echo & The Bunnymen. Le fondamenta non si toccano, garantito, sono quelle, a cambiare fin dal primo estratto è la produzione, allineata a una pulsazione dance contemporanea e, in generale, a un’elettronica morbida e cadenzata che sa pungere quando deve. Sono gli Arab Strap che si confrontano con il mondo di oggi, con le stories, i social e le nuove forme di violenza e sofferenza che ne conseguono. Il brano, Bliss, parla di “donne che vengono terrorizzate online, di codardia e bigottismo, di come ci esponiamo sui social mentre ci nascondiamo da soli a casa”. L’album viene descritto come mosso da una “rabbia sottotraccia” di quelle che distrattamente possono passare per tranquillità, una leggerezza “falsata” che caratterizzava del resto anche il precedente As Days Get Dark, recensito da Solventi. Un disco che è quindi un contenitore di rabbia e amore per la doppia realtà in cui ci troviamo immersi tutti, tra l’analogico e digitale, il reale e il virtuale.

Scritto e suonato in solitaria da Malcolm Middleton e Aidan Moffat e rifinito con il collaboratore di lunga data Paul Savage, I’m totally fine with it don’t give a fuck anymore è, nonostante ciò che il titolo possa far pensare, un disco che guarda avanti, anche dal punto di vista dell’immagine coordinata. Nel videoclip di Strawberry Moon, ad esempio, sotto i ritmi programmati di una Roland 808 e il ringhiare di un basso post punk, troviamo un inedito Aidan Moffat nei panni di un prete impostore in una torbida (ironica) storia di clubbing, vampiri e lupi mannari…

“I concerti del Philophobia tour sono stati un modo per dire addio ai vecchi noi”, garantisce il duo che si riaffaccia come impietoso cronista wave pop anche con nuove date dal vivo. Programmati sul territorio da DNA Concerti tre appuntamenti estivi.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Allatonceness
  • 2 Bliss
  • 3 Sociometer Blues
  • 4 Hide Your Fires
  • 5 Summer Season
  • 6 Molehills
  • 7 Strawberry Moon
  • 8 You’re Not There
  • 9 Haven’t You Heard
  • 10 Safe & Well
  • 11 Dreg Queen
  • 12 Turn Off The Light
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