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2 Giugno 2023 post-rock ambient dub downtempo
ANS

Richiami trip-hop, andamento fumoso downtempo, un clima disteso tra immersioni dub e nuotate di synth. Anthony Naples continua il suo viaggio nel lato dell’elettronica pensata per il post clubbing o per l’ascolto da cuffia o salotto. Un percorso iniziato nel 2019 con Take Me With You, proseguito con Fog Fm fino al precedente Chamaleon del 2021. A due anni di distanza, la classe di Naples torna a destreggiarsi tra bassi pulsanti e avvolgenti, chitarre post-rock e tappeti elettronici, in una perfetta commistione tra elettronica e analogico. Dalle parti degli Orb – non sarà casuale il titolo del lavoro – che incontrano in ascensore i Kruder & Drofmeister.

Si parte con l’omaggio bristoliano di Moto Verse che disegna quelle che sono le traiettorie del disco, una nebbia psichedelica da cui si intravedono liquidi synth, come in Orb Two, un cassa spezzata (Morph) o docilmente dritta (Scars) ma anche un basso propulsivo e motorik in Silas, uno degli episodi più vincenti del disco con questa tensione infinita, sciolta poi in distorsioni e puntelli sintetici. Passetti più dub in Ackee mentre Strobe vola su un tappeto techno, con dei bassi di una profondità trascinante e accenni di hi-hat che cominciano a far muovere le gambe mentre i neuroni si perdono nei vortici di tastiere.

Poi escono fuori i sentimenti, una quiete apparente ma malinconica nella conclusiva Uknown dove il giro di basso si incastra alla perfezione con una cassa sconnessa e lievi tocchi di chitarra elettrica. Il tutto attraversato da una scia distorta e da vocal strappati che chiudono in totale rapimento un altro gioiello firmato da Naples.

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