Album

Abbash

9 Maggio 2025 classica

Abbash è il secondo lavoro solista del pianista e compositore Angelo Trabace, già al fianco di autori come Vasco Brondi, Francesco Bianconi, Dimartino e Colapesce. Prodotto insieme a Matteo Cantaluppi, il disco si muove nel territorio della composizione contemporanea, intrecciando scrittura pianistica, ambienti orchestrali, sound design minimale e inserti vocali.

Il titolo, che in dialetto lucano significa “giù”, è il primo indizio di un’opera che affonda nelle profondità dell’identità e delle origini, rielaborando materiali sonori radicati nella memoria personale attraverso una sensibilità cinematica e postmoderna. L’impianto è in prevalenza acustico – pianoforte, archi, fiati – ma contaminato da elettronica discreta, uso simbolico del campionamento, e riferimenti che vanno da Sakamoto ai Notwist, fino alle derive neoclassiche di Nils Frahm.

Il disco è strutturato come un racconto in dodici movimenti: dalle atmosfere sospese di Not to disturb the neighbors, al climax rituale della title track Abbash, fino all’epilogo rarefatto di Your Brother. Centrale è l’idea di spazio e paesaggio sonoro, spesso evocato attraverso dettagli timbrici che suggeriscono luoghi concreti – il sud, l’infanzia, la notte urbana – ma lasciati volutamente indefiniti, come a restituire all’ascoltatore il compito di completare la narrazione.

Un lavoro emotivamente denso che posiziona Trabace nel solco dei compositori italiani più interessanti dell’attuale scena strumentale d’autore.

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Discografia
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  • 1 Not to disturb the neighbors
  • 2 Animali Confusi
  • 3 Road to a green desert
  • 4 Go as a River (intro)
  • 5 Jonio
  • 6 Don't be afraid of black notes
  • 7 Sons
  • 8 Mom
  • 9 Go as a Wind
  • 10 Abbash
  • 11 Vulture
  • 12 Your brother
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