Album
Pinball Wanderer
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sentireascoltare
- 4 Marzo 2025
Tempo di terzo album da solista per Andy Bell, a tre anni dal più che buono Flicker e non contando le uscite col moniker GLOK nonché la collaborazione con Masal – Tidal Love Numbers – del 2023. Pinball Wanderer vede il chitarrista e compositore, noto per la sua militanza come bassista negli Oasis dal ’99 al 2009 ma soprattutto per essere membro storico dei Ride, dare fondo alla sua attitudine per le tessiture elettroniche con curvature psych, il cui taglio retrofuturista rimanda tanto a certi siparietti in bilico tra soundtrack e lounge che alle digressioni cosmiche del kraut. Non certo a caso in I’m In Love – rilettura di I’m In Love With A German Film Star dei Passions – oltre alla vocalist Dot Allison troviamo la mitologica chitarra di Michael Rother dei Neu!, per non dire di Apple Green UFO che col suo incedere nodoso sembra una cripto citazione dei CAN altezza Vitamin C.
La leggerezza effervescente di Panic Attack apre le danze in sella a un motorik fragrante e sgranando una melodia agrodolce in una misticanza di arpeggi puntuti e tastiere vetrose: è un ottimo incipit per una scaletta che, scollinata la metà con la strumentale title track – debitrice di certo intrigante caracollare tra deserti mentali e radiofonia cibernetica degli Air – scarabocchia con Music Concrete sul taccuino del funky androide cogliendo al balzo un groove ipnotico anche se un po’ scontato, mentre la conclusiva Space Station Mantra fa sintesi di spezie e acidi in un raga spedito ad attraversare l’esosfera e irradiarsi in modalità Vangelis nello spazio più mentale che profondo (ma in fondo è tutta questione di immaginario).
Album deliziosamente interlocutorio, buono come easy listening defatigante ma abbastanza strutturato e suggestivo da dribblare la faciloneria del pop da supermercato.
Tracklist
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Discografia
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- 1 panic attack
- 2 Andy Bell feat. Dot Allison and Michael Rother - i’m in love...
- 3 madder lake deep
- 4 apple green ufo
- 5 pinball wanderer
- 6 music concrete
- 7 the notes you never hear
- 8 space station mantra
