Album
Horse Latitudes
-
Fabrizio Zampighi
- 3 Aprile 2024
In Horse Latitudes, quarto album a suo nome in uscita il 5 aprile 2024, Andrea Van Cleef sembra una via di mezzo tra Johnny Cash, il primo Mark Lanegan solista, i 16 Horsepower delle origini e il Leonard Cohen della maturità (soprattutto per il timbro baritonale della voce, messo in mostra in brani come ad esempio A Horse Named Cain).
Avrete capito che il terreno d’elezione del Nostro è un country-blues-folk-americana ben lieto di recuperare la lezione dei maestri (su tutte, le American Recordings del già citato Cash) imbracciando chitarra acustica e banjo, ma capace di mostrare anche una propria personalità. A volte il cielo si fa plumbeo (Arrows), a volte è la malinconia a dettare i tempi (Come Home), tra una Ghost Riders in the Sky meno disperata (The Longest Song) e aperture melodiche più ariose (Ooh La La).
Il disco è stato registrato tra gli USA e l’Italia: le prime session si sono svolte nello studio di Rick Del Castillo, chitarrista, musicista e produttore che ha collaborato, tra gli altri, anche con il regista Robert Rodriguez per le colonne sonore di C’era una volta in Messico e Machete; le session successive hanno avuto come base la Buca Recording di Montichiari e un’ospite speciale come Dana Colley (Morphine) al sax.
Il risultato è un disco affascinante, di cui vi proponiamo l’ascolto integrale.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 A Horse Named Cain
- 2 Arrows
- 3 The Longest Song
- 4 Love Is Lonely
- 5 Thing
- 6 Ooh La La
- 7 Fire In My Bones
- 8 Come Home
- 9 Slaughter Creek
- 10 The Disappearing Child
- 11 The Real Stranger
