Album
Body of Work
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Carmine Vitale
- 29 Febbraio 2024
Classe 1944, Albert Hammond può essere annoverato tra quella schiera di musicisti la cui penna è stata salvifica, oltre che per sé, anche per una folta e rilevante schiera di artisti che hanno contribuito a rendere memorabile il secolo scorso, tra gli altri: Tina Turner, Whitney Houston, Willie Nelson, Julio Iglesias, Diana Ross, Starship, The Hollies, Joe Cocker, Johnny Cash e Aretha Franklin.
Dopo circa vent’anni di silenzio, il cantautore inglese – che ha a curriculum hit come It Never Rains in Southern California (1972), The Free Electric Band (1973), I’m a Train (1974) e 99 Miles from L.A. (1975) – torna con Body of Work – in uscita il 1 marzo via Ear Music – un denso album di inediti (ben 17 i brani in scaletta) in cui il Nostro si diverte a misurarsi con i piatti forti della casa: Americana, alt-country desertico, rockabilly e spruzzate di irriverente pop, tutti declinati in una veste sixties. Una lunga corsa a perdifiato, segnata da intime ed acustiche pause (Let It Go), e che vede Hammond – ormai prossimo a tagliare il traguardo degli ottanta – domare una corposità fatta di musica e parole da far impallidire le più giovani rock-band in circolazione.
Registrato agli storici Hansa Studio di Berlino, Body of Work vive di alti e bassi, con brani dal grip altalenante seppur sempre molto equilibrati (rischio calcolato data la mole del materiale a disposizione). Il ritorno firmato Hammond non sembra destinato a lasciare segni profondi nell’annata in corso ma è un piacere, come con per un vecchio amico, riascoltarne voce ed estro.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Don't Bother Me Babe
- 2 Shake a Bone
- 3 Gonna Save the World
- 4 Both Ways
- 5 Like They Do Across the River
- 6 Somebodys Child
- 7 Knocking on Your Door
- 8 Young Llewelyn
- 9 Gonna Be Alright
- 10 Let It Go
- 11 The American Flag
- 12 Bella Blue
- 13 Anything You Want Me To
- 14 Looking Back
- 15 Another Heart to Break
- 16 Living in the Universe
- 17 Goodbye LA
