Album

Viator

Adrian de Alfonso - Viator
8 Novembre 2024 minimalismo folk

Debutto discografico col proprio nome per Adriàn De Alfonso, artista spagnolo trapiantato a Berlino dal 2011, che finora ha utilizzato il moniker Don The TigerViator esce per la bolognese Maple Death Records e, se da un lato combacia con il lato più lo-fi e abrasivo della label, dall’altro rappresenta una direzione nuova nel lavoro dello spagnolo.

Se Don The Tiger era un progetto quasi tropicalista, nel suo utilizzare forme musicali tradizionali come il tango, il bolero, il flamenco, la sardana e adattarle a un electropop vagamente rétro, in Viator le stesse influenze vengono trasfigurate su un piano minimale e primitivista. Tra pezzi impro destrutturati e quelle che paiono sghembe serenate per contrabbasso (di Mike Majkowski) e voce (dello stesso De Alfonso) sembra d’ascoltare la latinità altra di Lucrecia Dalt (i due hanno collaborato in passato), magari ambientata nel multiverso primordiale di Bone Machine.

Agresti field recordingcanto d’uccelli, belati ecc. episodi free per chitarra acustica (scorticata), mormorii e fischiettate, sporadiche percussioni tribali e altre trovate “di fortuna” (…del tipo registrare semplicemente tenendo la finestra aperta, o la risata di Malú López-Lafuente o anche la tap dance di Siri Salminen), aggiungono pathos alla fissità minimalista di un’opera che trova ai suoi estremi gli elementi di maggiore fruibilità: la tensione crescente di Coyuntura En Manglar o, viceversa, il finale dronico di Voladura in cui pare, più che mai, di trovarci dinanzi a delle murder ballads caveiane, in versione squisitamente avant-.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Esquejes De Un Buen Samàn
  • 2 Pleamar
  • 3 Arden
  • 4 Verde Virguero
  • 5 Remeje
  • 6 ¡Repliéguese La Guardia Toda!
  • 7 Nido De Serpes
  • 8 La Tromba Exacta
  • 9 Coyuntura En El Manglar
  • 10 A Vueltas Con El Paregórico
  • 11 Poster Ciclón
  • 12 La Cara Estupida Del Ritmo
  • 13 Voladura
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