Una mappa di geografie emozionali. “Visions” di José González
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sentireascoltare
- 4 Maggio 2021
Il cinguettare degli uccelli, il rumore del vento. José González guarda al cielo con sguardo fermo mentre la macchina da presa avvicenda una serie di lenti zoom out di insediamenti urbani e suburbani, terreni a coltura, distese di case e spazi industriali, strade e rotonde, cerchi questi ultimi attorno ai quali i fotogrammi aerei iniziano a intensificarsi a un ritmo vertiginoso e dunque onirico. Sono le prime immagini di Visions, secondo videoclip diretto da Mikel Cee Karlsson (dopo El Invento) estratto dall’atteso ritorno del songwriter svedese. Un nuovo capitolo all’interno di una sognante trama fatta di calore domestico e “impronta umana” sulla Terra.
Il brano è stato scritto a febbraio 2020 proprio quando la pandemia iniziava ad assumere le proporzioni con le quali sarebbe stata conosciuta in seguito. Strofe come «Imagining the worlds that could be / Shaping a mosaic of fates / For all sentient beings» indicano una correlazione con ciò che abbiamo provato e pensato, ma lo sguardo di González è anche poggiato sulle questioni relative al climate change, al fatto che dobbiamo iniziare ad affrontarle collettivamente: «Look at the magic of reality / While accepting with all honesty / That we can’t know for sure what’s next / No we can’t know for sure what’s next / But that we’re in this together / We are here together».
Local Valley verrà pubblicato il 17 settembre 2021 via City Slang. Il lavoro segue a distanza di sei anni Vestiges & Claws (2015) proseguendone la vena intima e nickdrakeiana.
