Tropical Fuck Storm. Le psicosi da consumismo “social” di G.A.F.F.
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Massimo Onza
- 1 Luglio 2021
G.A.F.F. (ovvero Give A Fuck Fatigue) è il primo singolo tratto da Deep States, terzo album dei Tropical Fuck Storm, in uscita il 20 agosto 2021 via Joyful Noise. Il brano, uno stralunato mix di blues punk à la John Spencer, trovate creative à la Beck e rap politico à la Wu Tang Clan, affronta il tema del consumismo da social network e del bombardamento mass mediatico che instilla nelle persone psicosi e distacco emotivo dalle realtà, spingendole verso forme ancora più subdole di auto-logoramento («War made the state / The state made war / What’s the point of worrying about it anymore?»).
Come dichiara il frontman Gareth Liddiard nella nota stampa, «la canzone arriva in risposta alla desolazione diffusasi in tutto il mondo negli ultimi anni, tra l’insorgenza di crisi politiche e sociali, la pandemia da COVID-19 in corso e l’infatuazione globale per i fascismi risorgenti».
G.A.F.F. è un’ode al reiterato distacco emotivo causato dalla pressante preoccupazione per ogni ingiustizia che accade, che è accaduta e che potrebbe ancora accadere, e che viene imposta alle masse dai baroni della tecnologia che abitano i super-yacht monetizzando la nostra indignazione
Gareth Liddiard
Il tutto accompagnato dal video diretto da Oscar O’Shea, che ritrae la band nella parte di persone rinchiuse nelle loro abitazioni – tra alcol, posaceneri con l’effige di Ronald Reagan, crack, videogame, armi, foto di Elvis e televisore perennemente acceso – che sfogano le loro paure indotte attraverso un cinico irrazionalismo apatico – «I’ve got a nasty case of give-a-fuck-fatigue», appunto.
Per il dettaglio completo vi rimandiamo alla pagina dedicata all’album. Su SA potete inoltre ascoltare i precedenti lavori dei band australiana, ovvero A Laughing Death in Meatspace del 2018 e Braindrops del 2019.
