The Zen Circus. In attesa della fine del mondo, “Miao”
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Natasha Tenan
- 19 Luglio 2025
Rabbia e speranza, e quel sentimento di impotenza che caratterizza le disillusioni giovanili ma poi torna vivo in età adulta, quando le aspettative restano disattese: per Miao, secondo estratto del quindicesimo album degli Zen Circus, Andrea Appino, Karim Qqru e Massimiliano “Ufo” Schiavelli si scambiano giocosamente i ruoli in un video stile DIY, tanto 90s quanto il sound tipico del gruppo. Figure sdoppiate in chroma key ed effetti speciali dal gusto nostalgico, su uno sfondo di gatti ripresi in momenti di vita domestica: la rappresentazione visuale di un’eterna giovinezza, di un’attesa infinita, e un riferimento apparentemente leggero come pretesto per una metafora più profonda – i gatti randagi come cambiamento agognato, quelli di razza come resti di un mondo fossilizzato e perbenista.
D’altronde Il Male, nuovo disco del trio pisano in uscita il 26 settembre, parla proprio di questo, della funzione del dolore e della cattiveria nella società contemporanea. “Delle varie facce del Male (e di molto altro) […] raccontate utilizzando quella urgenza espressiva che da un po’ di tempo avevamo abbandonato: sala prove, chitarra, basso, batteria e rabbia”, scrive la band. Già È solo un momento, altro singolo essenzialmente rock del nuovo progetto, aveva toccato questa dimensione raccontando una giovinezza sfumata e uno sguardo carico della stessa fame dei primi tempi. Un bilancio dal taglio emotivo, insomma, accompagnato dalle sonorità tipiche del gruppo.
Il Male arriva a tre anni di distanza da Cari Fottutissimi Amici, ultimo album pubblicato prima del passaggio alla Carosello Records, e sarà supportato da un tour autunnale di dieci date, che partirà il 28 novembre da Padova e passerà da Milano, Torino, Firenze, Roma, Bologna, Molfetta, Senigallia, Napoli e infine Perugia.
