Sharon Van Etten. Le connessioni vitali del singolo “Used To It”
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Massimo Onza
- 1 Marzo 2022
Dopo Porta dello scorso 10 febbraio, Sharon Van Etten ha condiviso il secondo sinolo del 2022. Si tratta di Used To It, delicato synth pop di pulsazioni minimali e tastiere dal sapore new age, originariamente scritto per il documentario della HBO Baby God. Uscita nel 2020, la pellicola narra la storia del dottor Quincy Fortier, specialista della fertilità che per più di trent’anni ha ingannato innumerevoli pazienti utilizzando il proprio sperma – a loro insaputa e senza consenso – per fecondarle.
Come riporta la nota stampa, il team cinematografico ha successivamente cambiato direzione musicale, ma per la cantautrice si è trattato comunque di un’occasione importante per rapportarsi con i concetti di famiglia, connessione attraverso il sangue e natura vs nutrimento. Un modo per «tentare di armonizzare l’idea di amore con quella della complessità della scienza e della tecnologia».
Sono grata che la canzone possa avere una nuova vita legata maggiormente ai tempi che tutti abbiamo vissuto e anche di ridefinirne il significato focalizzandolo sugli aspetti positivi della connessione e della comprensione di cosa significhi la famiglia per l’individuo.
Sharon Van Etten
Ad accompagnare il brano, il video con una grana in stile VHS diretto da Charley Damski, minimale gioco di trasparenze che alterna riprese di Van Etten che canta a quelle della performer Hayden J Frederick alle prese con una danza capace di esprimere i profondi e complessi sentimenti della canzone.
Lo scorso anno, Sharon Van Etten ha realizzato assieme ad Angel Olsen il singolo collaborativo Like I Used To, di cui sulle nostre pagine potete recuperare sia il relativo video ufficiale che la performance acustica eseguita dal duo per Jimmy Kimmel. Sempre nel 2021, è uscito Epic Ten, ristampa pubblicata in occasione dei 10 anni del suo album Epic, contenente anche un secondo disco con una serie di artisti che reinterpretano canzoni dell’album, tra cui Fiona Apple, Lucinda Williams e Shamir. Su queste pagine potete inoltre leggere la recensione a cura di Beatrice Pagni di Remind Me Tomorrow, l’ultimo lavoro in studio della Van Etten.
