Raffaella Carrà e David Letterman nel 1986 (still da YouTube)

Quando Raffaella Carrà da Letterman non gradì il paragone con Johnny Carson e Ed Sullivan: “Loro sono uomini, preferisco Ann Margret e Barbara Walters”

Ancora affranti dalla sua prematura scomparsa all’età di soli 78 anni dopo una breve malattia, vogliamo evidenziare che Raffaella Carrà ha sempre dato prova di essere una delle personalità più prestigiose del mondo dello spettacolo, non solo entro i confini italici ma anche oltreoceano. Nel 1986 venne invitata alla trasmissione di David Letterman e questi, nel presentarla al pubblico americano, la paragonò a due stelle del mondo dei talk a stelle e strisce come Ed Sullivan e Johnny Carson, di per sé un complimento enorme. Una volta entrata in studio, però, la showgirl, cantante, ballerina e presentatrice rivelò di non aver particolarmente gradito quei rimandi dato che si trattava di due figure maschili. «Hai appena detto Johnny Carson e Ed Sullivan? Perché loro sono uomini e io sono una donna», con Letterman che sentendosi incalzato chiede immediatamente alla Carrà se non gradisce il paragone. Carrà rimarca: «Beh sono due meravigliosi gentleman ma io sono una ragazza, beh una donna, quindi sarebbe meglio dire come esempio, anche se comunque a me piace essere me stessa, Ann Margret e Barbara Walters, ma ci tengo a essere soltanto Raffaella Carrà».

Raffaella Carrà fu invitata nella prestigiosa trasmissione di David Letterman poiché in quel momento si trovava negli studi Rai Corporation di New York dove stava registrando la trasmissione televisiva Buonasera Raffaella, andata in onda su Raiuno dal dicembre 1985 al marzo 1986 per un totale di 15 puntate. Proprio le ultime cinque puntate vennero trasmesse da New York e il suo successo ebbe eco perfino nel mondo dell’intrattenimento americano, di cui Letterman era una delle figure di spicco. Insomma, il carisma di Raffaella Carrà si fece notare pure all’interno di uno dei più prestigiosi studi televisivi degli Stati Uniti, dove seppe rimettere in riga Letterman dopo un paragone che sicuramente voleva essere sincero ma viziato da quella profonda ingenuità di fondo (o sorta di sessimo inconscio) che solo in tempi recenti sta pian piano scomparendo dal mondo dello spettacolo internazionale. I due nel corso della puntata continueranno a scherzare amichevolmente parlando anche della “non popolarità di Letterman in Italia” all’epoca e anche di Maurizio Costanzo (anch’egli ospite della trasmissione) che lavorava «per la concorrenza».

SentireAscoltare