Il musicista è un cercatore: il singolo molto acido e proto prog che anticipa l’esordio di Sasso

Un sortilegio sincopato e spiraliforme di chitarre, organi e Farfisa costituisce la trama ipnotica di Cercatrova, il nuovo singolo di Sasso. Il relativo video è un’incursione in formato smartphone nel lisergico quotidiano carburato di bizzarria DIY, e getta un ponte acido tra freakness anni Sessanta/Settanta e disincanto contemporaneo, frullando ebbrezze proto-prog, cantautorato folk e piglio psichedelico con entusiasmo pulsante e stralunato.

«La musica è una continua ricerca. Il musicista è un cercatore, non si ferma mai: questa canzone parla di questa cosa qui», sostiene Anthony Sasso, torinese, cantautore e polistrumentista già negli Anthony Laszlo, poi in tour con Andrea Laszlo De Simone nonché collaboratore dei Ministri. Di lui si è parlato molto in occasione del presunto plagio operato dai Måneskin con Zitti e buoni ai danni di F.D.T. degli Anthony Laszlo, ma lo stesso Sasso è intervenuto in loro difesa: «F.D.T. l’ho scritta molti anni fa, per me ha un significato molto profondo e importante, e questa è l’unica cosa che so e che quindi posso dire. Non getto quindi nessuna accusa verso niente e nessuno e non l’ho fatto. Anzi, mi piacerebbe rassicurare questi ragazzi così giovani e dar loro un caloroso abbraccio. Ecco, questo, nessun odio. Nessuna rosicata. Nessuna denuncia. Nessuna speculazione».

L’album d’esordio di Sasso è previsto per il 2022.

SentireAscoltare