Fat White Family. Un bianco e nero anni ’30, “Religion for One”
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Tommaso Iannini
- 12 Dicembre 2023
Per il loro ritorno dopo quattro anni dall’uscita del terzo lavoro Serfs Up! – disco che avevamo avuto modo di apprezzare e recensire nella primavera dal 2019 – i Fat White Family hanno scelto una melodia notturna con vaghe assonanze Bristol-sound che richiamano alla mente i Portishead (oltre a un certo, diffuso languore noir alla Tindersticks).
In questo periodo senza uscite discografiche, oltre a suonare dal vivo, la band si era fatta notare per il cortometraggio Moonbathing in February, di sapore «bergmaniano», mentre il frontman Lias Saoudi ha scritto un libro a quattro mani con Adelle Stripe, intitolato Ten Thousand Apologies. Fat White Family and the Miracle of Failure, che racconta «la tumultuosa ascesa della band verso la fama di livello medio».
Molto cinematografico è il video della nuova canzone Religion for One, diretto da Michael William West. È girato in uno stilosissimo bianco e nero con effetti vintage: l’ambientazione anni trenta ricorda quella del coevo realismo poetico francese, con un filo di onirismo in più (e qualche tocco nordico alla Bergman-Dreyer). Lias interpreta Monsieur Saoudi, artista di successo attorniato da donne adoranti ma perseguitato dai fantasmi di un torbido passato che verranno a reclamarlo, come un novello Don Giovanni.
Religion for One è l’anticipazione di un prossimo album probabilmente vicino, di cui la band ha fornito qualche piccolo indizio sui social ma di cui non circolano per il momento altri dati ufficiali.
