“EDGING”, i blink-182 tornano al 1999 ma di originali bastavano i brani di allora
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sentireascoltare
- 17 Ottobre 2022
Il ritorno al trio originale con Tom DeLonge di nuovo in orbita e Matt Skiba a mollare felice, è senz’altro la base per un tour mondiale che darà ai Blink-182 un rinnovato lustro. Del resto il ventennio di revival proverbiale sta girando a favore – vedi Machine Gun Kelly e YUNGBLUD, con i quali Travis Baker ha pure collaborato – e dunque niente di meglio che riproporre la formazione di Enema Of The State, uno degli album anni Novanta più ascoltati su Spotify, benché uscito alla fine del decennio.
Assieme al tour ci sono pure l’album e un singolo ad anticiparlo, condiviso assieme a un videoclip con un team di conigli ambientato nel classico luna park perso nel tempo e nella memoria collettiva. Il brano risponde allo scanzonato punk rock al quale i Blink-182 ci hanno abituato: il testo è leggero e divertito, le chitarre si sentono di più che nel singolo di quel famoso duo italiano che avrebbe dovuto emularli. E stanno bene dove stanno. Così come l’airplay è garantito da una collaudata orecchiabilità stemperata dall’autoironia che di certo non guasta in un prodotto che si ostina a presentarsi come allora, “lost in 1999”, ovvero perso nella gioventù che fu, ora che i capelli sono bianchi e i tatuaggi iniziano a sbiadire.
I Blink-182 suonano senza un calcolo preciso, e fare gli adolescenti a tempo pieno gli viene anche bene; di converso le canzoni sono tutte uguali – e di fatti strofe e stacchetti sono già presenti in altre canzoni loro e della band che Delonge aveva tirato su nel frattempo, tra un avvistamento di ufo e l’altro. Del resto, sono pezzi che non si vergognano certo di essere come sono: stanno lì ad occupare quel poco spazio che la scaletta live riserverà loro per far crescere l’attesa delle hit che i fan preferiscono e preferiranno sempre.
