Quei cuori di McCartney degli Arctic Monkeys, “Body Paint”
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sentireascoltare
- 30 Settembre 2022
Manca poco all’uscita di The Car, il nuovo album degli Arctic Monkeys, e tra una data e l’altra del tour, la band scopre le carte del successore di Tranquility Base Hotel & Casino. Un disco, si diceva, fatto di continuità e non di rotture con il recente passato, confermato dal primo estratto, There’d Better Be A Mirrorball, che approfondiva una via sophisti pop mantenendo un immaginario vintage a livello visivo.
Se il clip del lead single era affare di Alex Turner, quello del secondo estratto Body Paint (I Ain’t Quite Where I Think I Am è stata proposta soltanto ai concerti), è girato da Brook Linder tra Londra e il Missouri. L’immagine coordinata e l’abito sonico, gli amati 70s, rimangono gli stessi, con la differenza che il retro-futuro oggetto d’indagine della precedente prova non trova riscontro. A rimanere però è la polpa, questa voglia di Alex Turner e Co., di tornare a un passato remoto in cui il rock veniva fatto in un certo modo, e godeva di certi riflettori, un po’ come per il cinema ci ha mostrato Tarantino in C’era una volta …Hollywood. E un po’ come ci mostra la band, qui alle prese con l’occhio più cinematico di un Paul McCartney o di David Bowie.
In attesa dell’uscita dell’album – 21 ottobre via Domino – su SA trovate la recensione dell’ultimo Tranquility Base Hotel & Casino, mentre lo scorso anno gli AM hanno dato alle stampe il live album Arctic Monkeys – Live At The Royal Albert Hall, i cui proventi sono andati in beneficenza.
