Flow

FLOW #73 – Il culto della personalità di Justin Bieber

In una carrellata di sezioni, ecco la nuova puntata della serie Plunge (qui recensita da Massimo Padalino), settima parte intitolata IDK About You e interpretata da Mrs. Karin Andersson aka Fever Ray. Questa volta, diretta da Martin Falck e intenta a interpretare il suo personaggio, la si vede partorita idealmente da una gigantesca vagina dentata e poi fare il suo approdo nel mondo all’interno di un appartamento dove, tra motti femministi dipinti sulle pareti e poster di Justin Bieber e Valerie Solanas, si riuniscono ragazze truccate e vestite in modo differente, a rappresentare la sessualità queer, riunitesi per danzare e per tentare di conquistare il mondo.

Anche nel video dei Prayers si parla di sessualità e di orgoglio: orgoglio per One 9 One 3, titolo che attraverso la rappresentazione numerica indica il quartiere dove i Prayers sono nati (a San Diego, Sherman Heights Grant Hill Park, dove il 19 sta per S e il 13 per M, secondo l’alfabeto), dove il frontman Rafael Reyes (tra l’altro fresco fresco di matrimonio con la tatuatrice Kat Von D) spiega la sua vicinanza alle persone omosessuali indicandole come le più cool, e di come venga stigmatizzato a causa della sua abitudine di mettere smalto e rossetto.

I padovani Talk To Her, band post punk/new wave, sono in via di pubblicazione del loro EP di debutto, HOME, che, atteso per il 3 marzo, viene raccontato così attraverso le note stampa: «quattro canzoni come allegoria di un viaggio perpetuo, tra interiore ed esteriore, il tentato esorcismo della routine frustrante che la vita moderna impone, il racconto di eccessi e scoperte, fughe scomposte e repentini ritorni, tra la gioia estrema e il disarmante senso di desolazione che si prova di fronte alla constatazione che, se non tutte, molte delle nostre “pietri miliari” sono alla fine solo vacua apparenza». Intanto pubblicano il video per il singolo Zodiac, diretto da Daniele Bagolin, dove il protagonista è immerso in una metropoli tentacolare e ossessiva, mentre in un bosco una misteriosa creatura lo aspetta.

Torna Ben Frost (intervistato da Edoardo Bridda per SA) con un nuovo EP in uscita il 23 marzo prossimo, intitolato All That You Love Will Be Eviscerated. La title track è qui presente con un video in blu e nero che ospita un singolare protagonista: un gufo. La telecamera, diretta da Richard Mosse e Trevor Tweeten, indugia sui particolari fisici del pennuto, che rimane appollaiato su una cassa audio mentre in sottofondo scorre All That You Love Will Be Eviscerated.

A tre anni da Depression Cherry e Thank You Lucky Star tornano i Beach House col singolo Lemon Glow. La novità è stata annunciata sul profilo Instagram del duo di Baltimora, in un post in cui si annuncia l’uscita del nuovo album durante la primavera prossima. Il brano è accompagnato da un videoclip estremamente minimale, composto da figure geometriche bianche e nere in movimento. Sulle nostre colonne trovate un approfondimento dedicato alla band.

Il prossimo 3 marzo sarà pubblicato il nuovo album degli of Montreal, e intanto Plateau Phase/No Careerism No Corruption ne anticipa le intenzioni con un video che vede protagonisti Kevin Barnes e compagni. Le immagini curate da Christina Eleni Schneider e Clayton Rychlik sono caratterizzate da colori acidi e rimandi vintage che ben si accostano allo stile psych-pop della band. Il nuovo disco uscirà col titolo di White Is Relic/Irrealis Mood via Polyvinyl Records.

I Platonick Dive, trio elettronico sperimentale italiano, hanno pubblicato il video di Waxfall come anticipazione dell’album Social Habits. Il videoclip del brano è stato diretto da Ryan McKinnon, che ha sottolineato le atmosfere sospese del brano attraverso la femminilità delle attrici protagoniste. Il terzo lavoro della band uscirà in primavera per Black Candy Records.

Il collettivo synth-pop britannico Superorganism ha pubblicato il video di Reflections on the Screen, brano estratto dall’album di debutto, che uscirà il prossimo 2 marzo via Domino Records con lo stesso nome della band. La cantante Orono Noguchi compare nelle immagini insieme a monitor e display di cellulari in successione, in quanto il brano è un’agrodolce presa di coscienza riguardo alle gioie e ai pericoli derivanti dalla connettività costante.

Kill the Noise è l’ultimo singolo del duo di Brooklyn Me Not You estratto dal loro Reckoning 1 del 2017. Caratteristiche salienti del loro lavoro sono le chitarre distorte al punto giusto e la sognante voce di Nikki Taylor, che creano un’atmosfera pienamente anni ‘90, ma con dei piccoli inserti di moderna elettronica. Il clip che accompagna il brano sembra proprio rispecchiare questa atmosfera, unendo tra loro spezzoni di show televisivi, primi piani di Nikki mentre canta e delle mani che suonano un synth, amalgamati tra di loro tramite una infinità di effetti glitch e simulazioni vhs.

Per il video del loro ultimo singolo Caught Up, i canadesi Death from Above hanno scelto la pluripremiata regista Eva Michon a dirigere le scene. Il video ha un incipit classico, con riprese panoramiche della band mentre esegue il brano in una piccola sala, alternata a close-up ritrattistici sui due componenti, fino a che il ritmo del brano non si fa più incalzante e tutto cambia, tant’è che Sebastien e Jesse vengono tramutati da forze misteriose in due enormi pupazzi. Il brano fa parte del loro terzo album Outrage! Is Now recensito per noi da Stefano Capolongo.

Diretto dal duo britannico Our World Is Grey, il video di You’re Not You Anymore dei Counterparts si discosta molto dai classici clip che solitamente caratterizzano l’ambiente metal e hardcore, prediligendo immagini patinate che fanno da contorno a quello che è un piccolo cortometraggio concettuale sulle difficoltà affrontate durante un rapporto sentimentale. Il brano è contenuto nell’album omonimo, pubblicato recentemente da Pure Noise.

 

I Centuries, dopo aver pubblicato The Lights of This Earth are Blinding – secondo disco per Southern Lords di cui potete leggere la nostra recensione -, hanno diffuso il video del brano May Love Be With You Always. Diretto e montato da Derrick Flanagin, il clip utilizza filmati in bianco e nero di luoghi come Italia, Germania, Vietnam, Giappone, ecc., sovrapponendoli gli uni con gli altri, e creando un effetto di disturbo. Le parole utilizzate dalla band per descrivere il video sono le seguenti: «Il video parla del movimento umano e della costante inerzia che sperimentiamo, spesso senza tempo per riflettere adeguatamente su ciò che vediamo, sulle persone che incontriamo, i luoghi in cui andiamo, le storie che ci vengono raccontate, gli eventi che sono così fugaci che spesso non vengono catalogati nella nostra memoria ed esisteranno per sempre solo in quel momento».

SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare