Flow #49 – 21 Grammi
L’arrivo di settembre non implica certo il fatto che ci si addormenti sugli allori come qualche ballatona triste vorrebbe invitarci a fare. Quindi, senza indugi, si parte con il Flow aprendo le danze con Steambreather dei Mastodon (gente che quando non si mette a fare cameo in Game Of Thrones ha già pronto in uscita un EP intitolato Cold Dark Place previsto per il 22 settembre), quarta traccia del concept album Emperor Of Sand uscito lo scorso 31 marzo e recensito da Tommaso Bonaiuti. Il video, diretto da Essy May e Stevie Gee, vede due giovanotti incuriositi entrare ad una specie di convegno su una fantomatica religione alternativa: la sala non è gremita, anche se popolata da alcuni bizzarri personaggi; l’uscita del santone con le ascelle pezzate segna l’avvento di un’ipnosi generale dove anche uno dei baldi giovani cade nella trappola, in un’inesorabile discesa nelle allucinazioni più mostruose e con una tragica fine dove fuggire è impossibile.
Si passa al rap industriale con D(r)own di Ghostemane, uno dei pezzi più violenti e pesanti di questa selezione. Rapper californiano di L.A., Ghostemane è anche producer e faceva parte anche del collettivo SchemaPosse (con Lil Peep, tra gli altri); ora ha in programma HEXADA, il prossimo 5 settembre. D(r)own è una traccia oscura e pessimista, ma accompagnata per tutto il video da esplosioni di aggressività e liberazione che solo il moshpit può dare.
L’eccellenza italiana anche qui presente con Alessandro Cortini, polistrumentista e produttore, membro anche dei Nine Inch Nails e con un’infinita serie di collaborazioni. Perdonare, estratta dall’album AVANTI (dopo Sonno e Risveglio) previsto per il 6 ottobre, è una strumentale oscura e malinconica dove il synth spadroneggia, dove le immagini girate in Super8 mostrano una famiglia in un inverno anni ’70.
Singolo e video di debutto per Exhibitionist, il moniker dietro il quale si nasconde Kirsty Tickle, ultima aggiunta in casa Future Classics. La sua Hands prometteva già bene, e con il visual di Josiah Eastwood ancor di più: l’intimità della traccia si sposa con l’atmosfera soffusa e fosca, con le lenzuola dalle quali emerge una figura femminile che lentamente si spoglia, celebrando ogni curva del suo corpo.
Un intero viaggio in auto guardando fuori dal finestrino, partendo dalla spiaggia ed attraversando il paesaggio urbano, centro di un’eterogeneità cellulare: in questo ecosistema vivono una miriade di situazioni e contraddizioni, dove tutto è lecito e possibile. Sembra una lenta discesa verso l’inferno, fino al raggiungimento di un posto su una collina, dove finalmente ci si ferma ad ammirare uno spettacolo di fuoco, una Torre di Babele che termina inesorabilmente le sue funzioni vitali. È tutto questo Funeral Pyre (diretto da Gianluca Minucci), open track di Three, album del duo newyorkese Phantogram.
A breve sarà pubblicato il nuovo disco dei The National, disponibile dall’8 settembre via 4AD Records col titolo Sleep Well Beast, ma la band di Cincinnati ha reso nota in settimana la traccia Day I Die con relativo videoclip. Il brano suona già come un classico della musica indie rock, inoltre il video è firmato ancora una volta dal regista Casey Reas, il quale ha raccolto e montato con un software di sua creazione ben cinquemila scatti realizzati dal fotografo Graham MacIndoe durante il live al Le Centquatre di Parigi.
Finalmente in uscita anche il debut album del frontman dei Klaxon James Righton, col suo progetto solista Shock Machine. In Strange Waves il pop malinconico è esaltato dalle immagini di Sophie Muller: l’abito Gucci di Righton è protagonista di una vacanza italiana senza che nessuno lo indossi, muovendosi fra la camera d’hotel, la piscina e la spiaggia.
Nuovo video anche per i Pile, band post-punk di Boston, a qualche mese di distanza dalla pubblicazione di A Hairshirt Of Purpose, uscito il 31 marzo scorso per la Exploding In Sound. Il clip di Texas – di chiaro stampo ambientalista – è stato diretto da Adric Giles a formare un mix fra lo sfondo di immagini filmate e l’animazione in primo piano, creata dallo stesso regista. Il personaggio abbozzato in semplici contorni ricorda quello della copertina dell’album, e – come spiega il frontman della band Rick Maguire – «simboleggia l’inconscio collettivo che fugge dai rifiuti e dal degrado ambientale, ma è come se l’inquinamento stesso lo attraesse a sé come una corrente».
Dopo quello di Jet – già presente in Flow #45 – i Citizen hanno pubblicato in settimana il video di In the Middle of It All, secondo estratto dall’album As You Please, in uscita il 6 ottobre prossimo. Anche in questo clip diretto da Christopher Good è potente la narrazione del mistero legata all’esistenzialismo, a comporre una fiaba surreale in cui una giovane donna è alle prese con la sua to do list e un oggetto magico che ogni tanto visita nel bosco.
A seguire una piccola produzione, il video di una band australiana in uscita con l’EP di debutto. Si chiamano Dead Ties e vengono da Adelaide col loro hardcore melodico dalla musicalità potente. Il disco si intitola Beauty Is Everywhere, è uscito il 30 agosto e First Light è il pezzo scelto per il videoclip diretto da Luke Franceschini, in cui una coppia di giovani vive in maniera spensierata alla ricerca della libertà.
Una trama tra dramma e sci-fi à la San Junipero di Black Mirror per il video di Escape Plan dei Tigers Jaw, secondo estratto dal loro recente album spin per Black Cement Records. Il clip è stato co-diretto da Josh Coll dei Foxing e dal regista John Komar, approcciandosi in modo straziante, ma al contempo speranzoso, verso ipotetici scenari futuri inerenti alla realtà virtuale. Le immagini si contrappongono tra scene dalla qualità cinematografica e intermezzi di computer grafica rigida, sterile, poligonale: una realtà virtuale dalla quale i protagonisti sembrano voler fuggire lasciandoci con l’interrogativo se tutto ciò migliorerà le nostre vite in meglio o in peggio. Inoltre Il cantante e chitarrista Ben Walsh è stato più che esaustivo rilasciando in un’intervista la spiegazione del brano e del video stesso: “Escape Plan è una canzone che parla di sentirsi bloccati in vecchia vita e di cercare il coraggio di apportare modifiche per migliorarla. All’inizio di quest’anno, quando Josh Coll e io parlavamo principalmente di idee e di concetti per dei video, ho dovuto annullare alcune date perché mio nonno è scomparso. Ciò lo fece pensare alle conversazioni che aveva suo nonno prima che morisse. Ricordando di come parlava della tecnologia e di quanto la nostra generazione si affida tanto a essa”.
Cred Woes è il primo singolo estratto da TFCF (Theme From Crying Fountain), ottavo album – pubblicato da Mute Records – dei Liars, band da considerarsi ormai come il progetto solista di Angus Andrews. Il brano affronta in modo dissacrante e divertente la tragica realtà delle problematiche legate al lavoro a basso salario. Infatti il video che accompagna il brano, diretto da Yoonha Park, segue una tematica simile, concentrandosi su fattorino che si sposta in bicicletta tra le strade di New York, andando a ritrarre scenari di ruotine quotidiana e lavorativa, per poi alternarli a istanti più simbolici, dove vengono rappresentati oggetti che si rompono; come se fossero una metafora sulla vita stessa del ragazzo che lentamente sta andando in frantumi.
Dopo essere emerso da Soundcloud, dopo il periodo del carcere e della diatriba con Drake, Jahseh Dwayne Onfroy, conosciuto ai più come XXXTentacion, ha pubblicato 17, il suo primo album; spiazzando il pubblico senza mezzi termini. L’album in sé è caratterizzato da pochi brani, tutti quanti molto corti, presentando una cupa amalgama di trap, rap e parti acustiche, distante dalla celebre Look at me e più vicino alla recente Revenge. Per la nostra playlist abbiamo scelto la soffusa Everybody Dies In Their Nightmare, brano in collaborazione con Shiloh Dynasty.
In chiusura, tra pixel art e glitch, troviamo il video, diretto da Yoshi Sodeoka, di It’s Where The World Ends, traccia omonima del nuovo album di Indian Wells. Il disco che, sarà il successore di Pause e terzo capitolo del producer calabrese, verrà pubblicato l’8 settembre 2017 via Friends of Friends.
