Largamente ostracizzato a Hollywood, ma tuttora accolto in Europa, Woody Allen è intervenuto da remoto come ospite d’onore alla Moscow International Film Week, partecipando a una Q&A moderata dal regista Fëdor Bondarčuk (autore di diversi film filo putiniani come 9th Company e Stalingrad).
Durante il suo intervento, Allen ha elogiato l’industria cinematografica russa e ha ipotizzato la possibilità di girare un progetto nel Paese. Ha parlato in particolare di un copione ispirato al senso di familiarità provato a Mosca e San Pietroburgo durante i suoi precedenti viaggi.
La partecipazione del regista è stata duramente criticata dal Ministero degli Esteri ucraino, definendola “una vergogna e un insulto al sacrificio di attori e filmmaker ucraini vittime dei crimini di guerra russi”, apostrofando la sua presenza come uno strumento di propaganda russa volto a ripulire l’immagine del Paese all’estero.
Oh come on, not Woody Allen! As Russia drenches Ukrainian cities in blood, Woody Allen participates in the Moscow film festival, interviewed by pro-war Russian director and senior member of Putin’s party, Fyodor Bondarchuk. The color scheme is apt at least. pic.twitter.com/7mAqWcqhzg
— Yaroslav Trofimov (@yarotrof) August 24, 2025
Dopo la pubblicazione della nota del ministero, Allen ha dichiarato al Guardian che «Putin ha completamente torto» e che la guerra da lui scatenata è «spaventosa», aggiungendo però di non ritenere che interrompere il dibattito artistico serva a migliorare le cose.
Oltre alle critiche ufficiali, il nome del regista sarebbe comparso nel database del sito ucraino Myrotvorets, noto per elencare e identificare come nemici dello Stato ucraino persone considerate “filorusse” e già oggetto di una interrogazione parlamentare europea.
Nonostante le polemiche negli Stati Uniti e le tensioni internazionali, Allen continua a ricevere accoglienza nei festival europei. Nel 2023 ha presentato all’80ª Mostra del Cinema di Venezia il suo cinquantesimo film, il thriller sentimentale Coup de Chance / Colpo di Fortuna, primo in lingua francese. In quell’occasione era stato intervistato anche da Diego Bianchi a Propaganda Live.