Il Tame Impala Sound System di Kevin Parker registra un prevedibile soldout durante entrambi i concerti tenuti al Metro City Concert Club di Perth, in Australia, lo scorso weekend. Da queste parti nessun bubble concert à la Flaming Lips: l’audience si è presentata in sala in una ritrovata normalità che non prevedeva cioè distanziamenti né mascherine. E questo perché in Australia – beati loro – da gennaio ad oggi il Coronavirus è praticamente stato confinato sotto la decina di casi giornalieri.
Il Tame Impala Sound System non è altro che una versione rivisitata della band di Parker con synth, sequencer e sampler a reinterpretarne il repertorio in chiave decisamente elettronica. Un assaggio del nuovo assetto lo abbiamo già visto e ascoltato lo scorso anno, quando l’Australia era in lockdown, in occasione del Tiny Desk concert e, in seguito, durante una live session per BBC Radio 1, entrambe eseguite da remoto.
Di seguito, un paio di fan video che catturano l’eccitazione della folla che ha potuto ascoltare ben 20 brani del trio, tra cui due cover – Daffodils di Mark Ronson e Thunderstruck degli Ac/Dc – Beverly Laurel (non accadeva dal 2014) e la prima volta in assoluto di Gossip. Potete scorrere la scaletta di entrambe le giornate su Setlist.
Su SA trovate la recensione dell’ultima fatica della formazione, The Slow Rush, firmata da Fernando Rennis, oltre a quelle dei precedenti lavori disponibili nella pagina della band. A fine mese, in occasione dei 10 anni dall’uscita, verrà pubblicata una versione boxset di Innerspeaker in quadruplo LP.