Dopo l’espulsione dei Soviet Soviet, respinti dagli USA perché dichiarati clandestini, il divieto di entrare nel Paese è scattato per altre band che avrebbero dovuto esibirsi al festival SXSW di Austin, segnala NPR. A Yussef Dayes del duo Yussef Kamaal accasato presso la Brownswood Recordings di Gilles Peterson (che quest’estate si esibirà in Italia) e ai suoi fratelli, Ahmed e Kareem, ovvero gli United Vibrations, è stato revocato il permesso di soggiorno, ottenuto attraverso il Visa Waiver Program, noto come ESTA (Programma Viaggio senza Visto), all’ultimo momento.
https://twitter.com/UnitedVibration/status/841314507972595713
Altra band a pubblicare uno status simile – via Facebook – sono i Massive Scar Era di cui fa parte Cherine Amr, a cui è stato negato il permesso di entrare sul suolo americano al confine con il Canada, vicino a Seattle. Il loro caso assomiglia molto a quello dei Soviet Soviet: erano già state preventivamente programmate alcune date live e, a fronte della lettera del festival mostrata agli agenti del Customs and Border Protection [CBP] contenente l’indicazione dell’ormai famigerata “showcase exception”, che avrebbe garantito l’ingresso con una VISA di tipo B-1 (turistico), è stata invece richiesta quella di tipo P-2, ovvero, come recita la FAQ del sito visapro, «a nonimmigrant visa which allows foreign troupes or bands to enter into the U.S. and perform as part of an exchange program». La Amr e la sorella di lei, Nancy Mounir, sono egiziane e s’interrogano nel video se la loro etnia abbia in qualche modo influenzato la scelta dell’ufficiale. In una successiva intervista concessa ad NPR la musicista specifica che con la stessa VISA, e per le stesse ragioni, non aveva avuto problemi in passato e, non ultimo, sottolinea che il consolato del Cairo in persona si era occupato preventivamente della questione. Alla dogana è stato, inoltre, interrogato anche il membro della band Dylan Pieter Wijdenes-Charles con status di Prime nazioni, a cui è stato detto – sempre secondo quanto ha dichiarato la Amr a NPR – di portare «un campione di sangue per provarlo la prossima volta».
In risposta al polverone alzato dall’articolo di NPR, il CBP ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che vi riportiamo di seguito in lingua originale, dichiarazione che è stata bollata come «non corretta» da una successiva email inviata alla redazione della popolare radio, sempre dal CBP.
«All travelers arriving to the United States must possess valid travel documents. For foreign nationals, this includes a current passport and a valid visa or visa waiver issued by the U.S. Government. The foreign national must possess the appropriate visa for their intended purpose of travel. For example, if an individual is a member of an internationally recognized entertainment group, they must apply for and be granted a P-1 visa … Applicants for admission bear the burden of proof to establish that they are clearly eligible to enter the United States. In order to demonstrate that they are admissible, the applicant must overcome ALL grounds of inadmissibility … [U.S. immigration law lists] more than 60 grounds of inadmissibility divided into several major categories, including health-related grounds, criminality, security reasons, public charge, labor certification, illegal entrants and immigration violations, documentation requirements, and miscellaneous grounds».