Sean "Diddy" Combs
Sean "Diddy" Combs, still video (2025)

Sean “Diddy” Combs. Condanna a 50 mesi di carcere per prostituzione: “Ho distrutto la mia reputazione”

Sean “Diddy” Combs condannato a 50 mesi di carcere per prostituzione. Il giudice: “Serve un messaggio contro la violenza sulle donne”

Dopo mesi di attesa, il processo contro Sean “Diddy” Combs si è concluso con una condanna a 50 mesi di carcere – poco più di quattro anni – per due capi d’imputazione legati all’induzione o favoreggiamento della prostituzione attraverso trasferimento interstatale. La sentenza, pronunciata dal giudice federale Arun Subramanian a New York, arriva a seguito del verdetto di colpevolezza emesso nel luglio 2025.

I pubblici ministeri avevano chiesto una pena di 11 anni, citando “decenni di abusi” e una “violenza incontrollata”, mentre la difesa aveva sollecitato una condanna a 14 mesi, che avrebbe comportato il rilascio immediato dell’artista.

Nel suo intervento in aula, riportato dal New York Times, Combs ha definito il proprio comportamento “disgustoso, vergognoso e malato”, chiedendo scusa all’ex compagna Cassie Ventura e alle altre donne coinvolte:

A causa delle mie decisioni ho perso la libertà, la possibilità di crescere i miei figli, tutte le mie attività, la mia carriera. Ho completamente distrutto la mia reputazione
Sean “Diddy” Combs

Nel motivare la sentenza, Subramanian ha dichiarato che una pena severa era necessaria “per inviare un messaggio a carnefici e vittime: lo sfruttamento e la violenza contro le donne comportano una reale responsabilità”. Oltre al periodo di detenzione, Combs dovrà pagare una multa di 500.000 dollari e affrontare cinque anni di libertà vigilata. In base al tempo già scontato e alla possibilità di riduzioni per buona condotta, Combs potrebbe uscire di prigione tra circa due anni e mezzo.

La condanna segue il rigetto, da parte del giudice, di una mozione difensiva volta a ottenere un nuovo processo o l’annullamento del verdetto. Subramanian ha inoltre respinto la tesi secondo cui i cosiddetti “freak-offs” – riprese di atti sessuali con più partecipanti – potessero essere considerati “film pornografici” protetti dal Primo Emendamento, affermando che la difesa avrebbe “snaturato” il significato legale di prostituzione.

Combs era stato arrestato nel settembre 2024 e inizialmente accusato anche di reati legati allo sfruttamento sessuale e associazione a delinquere secondo la legge RICO, capi dai quali è stato assolto lo scorso luglio.

Tracklist

Ti potrebbe interessare