La settimana appena conclusa sarà ricordata come quella dell’ormai storico e famigerato riot pro-Trump svoltosi il 6 gennaio in Campidoglio, a Washington, con lo sconcerto del mondo intero. A ciò ha fatto seguito un altro fatto senza precedenti: il presidente (ancora per poco) Donald Trump, che dai suoi account social aveva soffiato sul fuoco della protesta, è stato bannato per sempre da Twitter e sospeso tempo determinato da Facebook e Instagram. E alla notizia che il magnate non potrà più “cinguettare”, l’attore protagonista della saga di Borat, Sacha Baron Cohen, non ha potuto frenare il suo entusiasmo tanto che, sempre a mezzo tweet, ha affermato: «Questo è il momento più importante nella storia dei social media. La più grande piattaforma del mondo ha bannato il più grande fabbricante di bugie, odio e cospirazioni. A ogni impiegato di Facebook e Twitter, ogni utente e ogni avvocato che hanno lottato per questo: il mondo intero vi dice grazie!».
This is the most important moment in the history of social media.
The world’s largest platforms have banned the world's biggest purveyor of lies, conspiracies and hate.
To every Facebook and Twitter employee, user and advocate who fought for this–the entire world thanks you! pic.twitter.com/jihFaOA39G
— Sacha Baron Cohen (@SachaBaronCohen) January 9, 2021
Sacha Baron Cohen – spiega Consequence Of Sound – era da tempo critico con Facebook e il suo CEO, Mark Zuckerberg, per la riluttanza di quest’ultimo – a dire dell’attore – ad arginare la diffusione di fake news e teorie cospirative sul social. Nel 2019 definì addirittura la piattaforma «la più grande macchina di propaganda della storia», e lo scorso novembre aveva invitato Zuckerberg a bandire Trump, il quale non aveva voluto riconoscere la vittoria di Biden alle ultime elezioni.