Richard Ashcroft, foto da “Natural Rebel” (2018)

I Rolling Stones restituiscono ai Verve i crediti di “Bitter Sweet Symphony”

Poi dice che gli Stones sono avidi...

I detrattori dei Verve, nel 1997, si divertivano a sottolineare che l’unica cosa buona che la band di Wigan avesse fatto in carriera fosse quella sezione d’archi alla base del loro brano Bitter Sweet Symphony…che infatti non era farina del loro sacco. Come si sa, i crediti di quella canzone – contenuta nell’album Urban Hymns, datato appunto 1997 – non sono mai stati incassati dalla formazione inglese capitanata da Richard Ashcroft, in quanto il pezzo era costruito su un campionamento di un brano dei Rolling Stones. O meglio, su un campionamento presente su un rifacimento di un brano degli Stones, vale a dire quello di The Last Time registrato nel 1996 dalla Andrew Oldham Orchestra (diretta proprio da Oldham, ex manager della band di Satisfaction) per l’album The Rolling Stones Songbook. Pertanto le royalties, fino a oggi, erano sempre andate a Mick Jagger e soci.

Ora però – scrive il New Musical Express – proprio gli Stones hanno deciso di restituire ad Ashcroft quel che sarebbe dovuto essere di Ashcroft fin dall’inizio. Va infatti detto che quando i Verve chiesero alla Decca (l’etichetta discografica degli Stones) il permesso di utilizzare il campione contenuto nella cover, la casa discografica in un primo momento diede il via libera senza alcun problema, ma ascoltato il risultato finale fece causa ai Verve per violazione dei diritti d’autore. Ashcroft e soci provarono a dimostrare che tutt’al più, se plagio vi era stato, era da considerarsi relativo alla cover e non al brano originale degli Stones, ma il giudice non gli diede ragione e la sentenza stabilì che Mick Jagger e Keith Richards dovevano non solo essere citati come autori della canzone, ma anche ottenere il cento per cento delle royalties.

Adesso invece lo stesso Ashcroft ha rivelato di essere rientrato in possesso del pezzo e dei guadagni da esso derivanti: «Mi fa molto piacere annunciare che il mese scorso Mick Jagger e Keith Richards hanno accettato di darmi la loro parte della canzone Bitter Sweet Symphony», ha dichiarato Ashcroft. «Questa straordinaria svolta negli eventi è stata resa possibile da un gesto gentile e magnanimo di Mick e Keith, che hanno anche accettato di escludere i loro nomi dai crediti, e le loro royalties derivanti dalla canzone ora passeranno a me. Vorrei ringraziare i protagonisti di tutto ciò, i miei manager Steve Kutner e John Kennedy, i manager degli Stones, Joyce Smyth e Jody Klein. La musica è potere».

Su SA trovate la recensione del summenzionato Urban Hymns, oltre a quella di Forth, l’ultimo album pubblicato dalla band e unico dopo la reunion avvenuta nel 2007 e interrotta dopo due anni. Ora vi proponiamo un giochino, e diteci voi, nei panni del giudice, a chi avreste dato ragione. Questa è The Last Time nella original version degli Stones:

Questa, invece, è la versione rifatta dalla Andrew Oldham Orchestra:

E questa è Bitter Sweet Symphony:

Tracklist

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