Ric Ocasek dei Cars. La causa della morte e la lettera dell’ex moglie Paulina Porizkov

Ric Ocasek dei Cars. Svelata la causa della morte

Sono state comunicate le cause della morte di Ric Ocasek, frontman della celebre rock band The Cars. La notizia del decesso era stata data ieri dal network NBC 4 New York, che riportava che il cantante è stato trovato senza vita dalla polizia nel suo appartamento di New York City nella giornata di domenica 15 settembre. Di queste ore il post dell’ex moglie Paulina Porizkov e il referto del medico legale capo che dettagliano gli accadimenti precedenti il decesso nonché le sue ragioni.

Il musicista era a casa in convalescenza, apprendiamo dal post della Porizkov. Aveva da poco subito un intervento chirurgico e la famiglia, ovvero l’ex modella e i due figli della coppia, Johnatan e Olvier, lo andavano regolarmente a trovare per assicurarsi che stesse bene. La Porizkov dice di averlo trovato ancora addormentato sul divano domenica mattina al suo arrivo con il caffé mattutino. «Gli ho toccato la guancia per svegliarlo – scrive – e lì ho capito che era trapassato serenamente durante la notte». Da parte sua il medico legale ha specificato che la causa del decesso è legata all’ipertensione e a una malattia cardiovascolare di natura ateriosclerotica. Anche l’enfisema polmonare, aggiunge, potrebbe aver rappresentato un fattore in gioco

I Cars erano maestri nel mescolare chitarre e sintetizzatori, pop e rock. In pratica il loro era uno scintillante mix di new wave e classic rock condensato in ritornelli killer. La band era giusto entrata nell’albo della Rock and Roll Hall of Fame, premiazione che nel 2018 aveva dato la perfetta scusa a Ocasek e ai fondatori, Elliot Easton (chitarra) e David Robinson (batteria), per salire sul palco dell’evento ed eseguire quattro classici di repertorio, tra cui My Best Friend’s Girl (presente anche Scott Shriner dei Weezer in veste di special guest).

My Best Friend’s Girl, assieme a Just What I Needed e Good Times Roll, fa parte del trittico di successi estratti dall’omonimo album del 1978 con il quale la Ric e i suoi trovarono immediato successo. Fama proseguita lungo tutti gli 80s, con album quali Panorama e, soprattutto, Heartbreak City, con quest’ultimo contenente le più grandi e indimenticate hit della formazione, ovvero la ballatona anni Ottanta per eccellenza Drive e l’altrettanto iconico (soft) rock’n’roll da revival 50s di You Might Think.

Scioltisi nel 1988 dopo aver inanellato 13 singoli in Top40, i Cars sono ritornati in studio tra il 2010 e il 2011 – al netto del compianto bassista e cantante Benjamin Orr deceduto nel 2000 a causa di un cancro al pancreas – per pubblicare l’album della reunion Move Like This, un disco che ha fatto da specchio al passato con buona dose di mestiere e un pizzico di quell’ancora indomito talento.

Dalla notizia della morte al momento in cui vi scriviamo, numerosi sono stati i messaggi di cordoglio da parte della comunità artistica internazionale. Ve ne elenchiamo qualcuno di seguito tra cui quello dei Weezer (il cui Blue Album è stato prodotto da Ocasek)

https://twitter.com/therealelp/status/1173412399648518144

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