AMC Networks ha inserito prima di Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese un disclaimer per gli spettatori avvisandoli del linguaggio offensivo dovuto a stereotipi culturali.
L’avviso è stato aggiunto all’inizio del film, che viene trasmesso occasionalmente sul canale televisivo AMC e sul suo servizio di streaming, AMC+. Il messaggio completo recita: “Questo film include linguaggio e/o stereotipi culturali che non sono in linea con gli standard odierni di inclusione e tolleranza e potrebbero offendere alcuni spettatori”.
AMC aveva aggiunto l’avviso di contenuto a Quei bravi ragazzi nel 2020, così come a molti altri film – ma ora, alcuni spettatori sono rimasti scioccati nello scoprire il messaggio quattro anni dopo. “Nel 2020 abbiamo iniziato ad aggiungere avvisi davanti a certi film che includono riferimenti razziali o culturali che alcuni spettatori potrebbero trovare offensivi”, ha dichiarato un rappresentante di AMC al New York Post dopo che il disclaimer è diventato virale.
“Gli stereotipi culturali” citati nell’avvertenza sui contenuti si riferiscono probabilmente alla rappresentazione del film dei mafiosi italo-americani e irlandesi-americani e alla misoginia normalizzata del periodo. Michael Franzese, un vero mafioso, ha dichiarato al New York Post che per lui inserire l’avvertimento sul contenuto è stato divertente: “Non abbiamo bisogno di nessuno che protegga i mafiosi. È assurdo”.
Quei bravi ragazzi racconta ascesa e caduta di Henry Hill (Ray Liotta), giovane italo-irlandese che si fa strada nelle file della mafia newyorkese; qui stringe un sodalizio quasi fraterno con Jimmy Conway (Robert De Niro) e Tommy De Vito (Joe Pesci) e insieme a loro sarà protagonista di un’escalation di violenza fuori controllo in cui assistiamo come spettatori a 30 anni di storia della malavita italo-americana.
La pellicola segnò un vero e proprio ritorno al gangster movie per Scorsese, che non ne dirigeva uno dai tempi di Toro Scatenato (1980) e che nel corso degli anni Ottanta aveva spaziato attraverso diversi generi come la commedia grottesca (Re per una notte), il sogno allucinato (Fuori orario), il gambler movie (Il colore dei soldi) e il dramma religioso (L’ultima tentazione di Cristo). Scorsese sarebbe poi tornato nuovamente al genere, sempre al fianco di Robert De Niro e Pesci, nel 1995 con Casinò prima e nel 2019 con The Irishman, vero film-testamento del genere.