È morto all’età di 88 anni Peter Zinovieff, co-fondatore della Electronic Music Studios (EMS) e ideatore del VCS3, iconico (e costoso) sintetizzatore usato soprattutto negli anni ’70 in ambito prog e avant, e che personalità istrioniche come Brian Eno e Franco Battiato (per l’Italia) furono tra le prime a utilizzare per le proprie composizioni.
Nato a Londra nel 1933, Zinovieff ha collaborato con membri del Radiophonic Workshop negli anni ’60 per poi fondare, assieme a Tristram Cary e David Cockerel, una sua azienda nel ’66, con lo scopo sia di creare che di promuovere la musica elettronica. L’anno successivo l’ingegnere del suono ricevette la visita di Paul McCartney per un progetto entrato poi nel mito, Carnival of Light, una performance su commissione per un festival ma anche una composizione di musica d’avanguardia incisa dai Fab Four durante le session di Sgt. Pepper e tuttora inedita.
Ideato e commercializzato nel 1969, il sintetizzatore analogico portatile Vcs3 è stato poi la base per alcuni dei suoi più fortunati successori. Il suo design è stato, infatti, riutilizzato dall’azienda per il Synthi 100 (1971), il Synthi A (sempre 1971 e per gli amici Portabella) e per l’AKS. Di seguito un approfondimento proposto da Eno sul suo utilizzo e il post condiviso dai Pink Floyd.
The Birth Of The VCS 3 in ELECTRONIC SOUND March 2017 #synthesizer #BrianEno #PeterZinovieff #PinkFloyd https://t.co/Imk15PE5YC pic.twitter.com/5Moff6hUlL
— Brian Eno News (@dark_shark) April 4, 2017
