La faida interna ai Jane’s Addiction si infiamma. Dopo la denuncia presentata da Dave Navarro, Eric Avery e Stephen Perkins contro Perry Farrell per presunta aggressione, negligenza e violazione del contratto, il cantante ha reagito con una controdenuncia depositata nelle ultime ore a Los Angeles.
Nel documento, Farrell sostiene di essere stato vittima di un’aggressione fisica sul palco da parte dei tre colleghi, al termine di quello che definisce “un lungo e continuo clima di bullismo”. La richiesta danni riguarda accuse di aggressione, percosse, stress emotivo e inadempienza contrattuale.
L’episodio chiave risale al settembre scorso, durante un concerto al Leader Bank Pavilion di Boston, quando un alterco tra Farrell e Navarro sul palco interruppe bruscamente lo show e segnò la fine del tour reunion della band. All’epoca, Farrell si era pubblicamente scusato per il suo comportamento, definendolo “imperdonabile” e assumendosi la piena responsabilità dell’accaduto.
Ma nella nuova versione dei fatti fornita dall’artista, l’esplosione sarebbe stata la reazione a una situazione esasperata. “Farrell ha reagito spingendo Navarro con il corpo, senza tirare pugni, solo per segnalargli che stava suonando troppo forte,” si legge nella denuncia. “I filmati mostrano chiaramente che l’alterco non è stato unilaterale, ma seguito da una reazione sproporzionata e violenta da parte di Navarro e Avery.”
Secondo il documento, Farrell avrebbe voluto proseguire il tour, ma i tre musicisti avrebbero scelto di interromperlo, attribuendo la decisione a presunti problemi di salute mentale del cantante. Una mossa che, secondo Farrell, sarebbe servita sia a cambiare la narrazione sull’incidente di Boston, sia a tentare di ottenere copertura assicurativa per l’annullamento delle date.
L’avvocato di Navarro, Christopher Frost, ha replicato alle accuse richiamando un post pubblicato su Instagram dalla moglie di Farrell, Etty, in cui si faceva riferimento alle difficoltà psicologiche del marito.
La vicenda, che mescola tensioni personali e interessi economici, segna un nuovo capitolo nella travagliata storia della band simbolo dell’alternative rock anni ’90.