Il 6 gennaio 1939 un immigrato tedesco di nome Alfred Lion produsse a New York la prima registrazione di quella che sarebbe diventata una delle etichette più importanti della storia del jazz, ovvero Blue Note. Da allora sono finiti nel catalogo della label americana tutti i più grandi jazzisti di sempre, artisti come Thelonious Monk, Bud Powell, Miles Davis, John Coltrane, Cannonball Adderley, Horace Silver, Art Blakey, Jimmy Smith, Dexter Gordon, Grant Green, Lou Donaldson, Donald Byrd, Lee Morgan, Freddie Hubbard, Joe Henderson, Herbie Hancock, Wayne Shorter, McCoy Tyner, Andrew Hill, Ornette Coleman, Cecil Taylor, ma anche musicisti meno legati alla tradizione come Bobby McFerrin, Dianne Reeves, Cassandra Wilson, Us3, Norah Jones, Al Green, Amos Lee, Medeski Martin & Wood, Wynton Marsalis.
Per celebrare gli ottanta anni di attività di Blue Note verranno approntate varie iniziative, a partire dalla playlist Spotify antologica che trovate in calce alla news – e che comprende il primo successo targato Blue Note, e cioè una Summertime firmata da Sidney Bechet – fino ad arrivare a ristampe del catalogo, pubblicazioni ad hoc per celebrare l’importante ricorrenza, un documentario e molto altro. Trovate il dettaglio nella pagina dedicata del sito ufficiale dell’etichetta.
https://open.spotify.com/user/bluenoterecords/playlist/4d6wvpHsCFr9alknIx25DX?si=L9rxQ0yJTjaLQdj_Lbbi7g