Un nuovo studio accademico ha dimostrato che i musicisti muoiono 25 anni prima della media delle persone

Un recente studio accademico ha dimostrato che i musicisti muoiono in media 25 anni prima della media delle persone.

Una recente ricerca condotta da un team di accademici guidato dalla psicologa Dianna Kenny dell’Università di Sydney ha evidenziato che i musicisti muoiono 25 anni prima della media delle persone. Per avvalorare i loro dati, i ricercatori hanno preso in esame le biografie di 12.655 musicisti morti tra il 1950 e il 2014, da cui è emerso come la media dei decessi tra di loro si aggiri tra la fine dei cinquant’anni e i primi sessant’anni. Non solo, la media dei suicidi è decisamente più alta (da due a sette volte superiore) ed anche il tasso degli omicidi risulta considerevolmente significativo (ben otto volte superiore).

«La scena musicale celebra droghe e promiscuità, valorizzando la morte precoce, così giovani musicisti depressi o con istinti suicidi vengono attratti da questi tipi di ambienti», spiega lapidaria la Kenny a ABC News, e aggiunge: «l’incontro con altri viaggiatori con i quali amplificare questi sentimenti e abitudini innesca spirali fuori controllo che portano ad inevitabili morti precoci». Di seguito l’ascolto di un classico dei Ramones, Pet Sematary.

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