John Lennon
John Lennon, still da “Murder Without A Trial” (Apple tv+)

Murder Without A Trial. L’omicidio di John Lennon sotto nuove luci

Avevamo bisogno di un nuovo documentario - pardon docu-serie - sull'omicidio Lennon? A quanto dicono gli autori sì. Hanno avuto accesso al carteggio giudiziario, ai testimoni oculari e, da quanto vediamo nel trailer, ci hanno pure infilato una teoria del complotto

L’omicidio di John Lennon è stato raccontato centinaia di volte così come è stato oggetto di numerose pubblicazioni, documentari e persino aste. Nel 2020, la copia dell’album che l’ex Beatle firmò al suo assassino, Mark Chapman, è stata battuta da Goldin Auctions nientemeno.

E proprio quel vinile si è spesso prestato a chiave di lettura per ripercorrere i fatti antecedenti l’assassinio del cantante avvenuto l’8 dicembre 1980, fuori dal condominio dove risiedeva, il Dakota. Mark Chapman chiese al cantante di firmargli un autografo sulla copertina di Double Fantasy, il lavoro che ne aveva segnato il ritorno discografico accanto a Yoko Ono il mese precedente. L’omicida aspettò il cantante per quattro ore mentre questi rincasava, dunque lo chiamò (il fatidico «Ehi, Mr. Lennon!») e lo uccise a colpi di pistola. Lennon avrebbe fatto in tempo a dire di essere stato colpito prima di perdere i sensi, con il suo decesso a venir ufficializzato mezzora più tardi al Roosevelt Hospital di New York.

Cosa ci racconterà di nuovo John Lennon: Murder Without A Trial? Gli autori garantiscono un esame più approfondito del carteggio prodotto dalle autorità ma anche interviste ad alcuni testimoni oculari mai apparse prima d’ora davanti a una telecamera. La produzione, grazie al  Freedom of Information Act, ha ottenuto l’accesso completo agli atti sia del Dipartimento di Polizia di New York, che della Commissione per la libertà vigilata e dell’ufficio del Procuratore Distrettuale.

Tra gli intervistati troveremo Richard Peterson, tassista testimone della sparatoria ma anche il portiere del Dakota, Jay Hastings, che ascoltò le ultime parole di Lennon. Mentre dal lato di Chapman sentiremo le parole del suo avvocato difensore Elliot Mintz e della dottoressa Naomi Goldstein, la psichiatra che per prima lo valutò.

La serie, narrata dal Premio Emmy Kiefer Sutherland (scelta particolare, visti i suoi ruoli televisivi recenti), estenderà probabilmente lo sguardo sull’attività politica e per i diritti civili di Lennon calandola nel contesto degli anni ’70 tirando da qui le fila storico-sociologiche che hanno portato ai fatti dell’8 dicembre. Nel trailer, e come non farselo mancare, anche chi si interroga su una possibile cospirazione. E così negli ultimi secondi del breve filmato compare un frammento dell’ex Beate mentre afferma “nessuno ha mai dato una vera occasione alla pace, Gandhi, Martin Luther King ci hanno provato, ma sono stati ammazzati”.

Prodotta per Apple TV+ da 72 Films, Murder Without A Trial? è stata diretta da Nick Holt e Rob Coldstream con la produzione esecutiva di David Glover, Mark Raphael e Rob Coldstream, e la produzione di Simon Bunney e Louis Lee Ray.

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