Nelle scorse ore è venuto a mancare uno dei fotografi più importanti del mondo della musica, Roberto Masotti, scomparso dopo una malattia che lo aveva colpito circa un anno e mezzo fa.
Nato a Ravenna nel 1947 e appassionato di fotografia sin dalla giovane età, Masotti aveva studiato a Firenze per poi trasferirsi a Milano nel 1974, divenendo nel tempo uno dei punti di riferimento in ambito musicale. Ricordato tra i fotografi musicali per eccellenza, aveva creato alcuni degli scatti più iconici degli anni ’70 italiani e oltre. Indimenticabili le sue collaborazioni con la mitica Cramps Records di Giovanni Sassi e con gli Area. Suoi i famosi lavori per i dischi di, tra gli altri, Demetrio Stratos, John Cage, Derek Bailey e Alvin Lucier, usciti nelle collane sperimentali Diverso e Nova Musicha.
Prolifica anche la sua grande amicizia e collaborazione con il maestro Franco Battiato. Tra i suoi tanti bellissimi scatti del cantautore catanese anche quello utilizzato per la storica copertina dell’album La voce del padrone. Grande ricercatore culturale, Masotti era stato inoltre tra i fautori di Gong, pionieristica rivista italiana di critica musicale degli anni ’70. Con la compagna e apprezzata fotografa Silvia Lelli creò la sigla Lelli e Masotti, divenendo anche fotografo ufficiale del prestigioso Teatro alla Scala di Milano.
Oltre alla musica sperimentale, tra le grandi passioni del fotografo c’era anche il jazz: aveva infatti prestato il suo sguardo a etichette di altissimo livello come la tedesca ECM, per la quale ha curato oltre 200 tra copertine e libretti, e durante la sua carriera ha immortalato con il suo obiettivo calibri come Miles Davis, Archie Shepp, Carla Bley, Sam Rivers, Cecil Taylor, Charles Mingus, Ornette Coleman e Keith Jarrett. A ques’ultimo aveva dedicato uno dei suoi più importati suoi libri, Keith Jarrett: A Portrait, quarant’anni di cronache e sessioni dal 1969 al 2009. Di prossima pubblicazione è invece il suo nuovo volume dedicato a Battiato, Franco Battiato, nucleus.