Raul Casadei

Morte di Raoul Casadei. I ricordi di Moreno Conficconi degli Extraliscio, Elio e le Storie Tese, Guccini (e tanti altri)

Chi non ha mai sentito qualcosa dell’Orchestra Casadei?

Tra i tanti omaggi e messaggi di cordoglio per Raoul Casadei, venuto a mancare ieri all’Ospedale Bufalini di Cesena all’età di 83 anni a causa del COVID-19, vale la pena di riportare quello di Moreno Conficconi, reduce assieme agli Extraliscio dell’ultima edizione del festival di Sanremo con il brano Bianca luce nera. Membro dell’Orchestra Casadei durante tutti gli anni Novanta, “Il Biondo” «era la sua voce, la voce che raccontava la Romagna», scrive nella lettera aperta condivisa in queste ore via Facebook. Di seguito il testo completo.

Io e Raoul che guardiamo il mare, è uno dei ricordi più intensi che ho, una cosa che quasi giornalmente facevamo quando commentavamo, il giorno dopo, lo spettacolo della sera precedente. Ho passato 10 anni, dal ’90 al 2000 al suo fianco, ero la sua voce, la voce che raccontava la Romagna. Le nostre famiglie hanno vissuto momenti bellissimi, ricordo la Vigilia di Natale con l’attesa della mezzanotte, con l’immancabile Baccala’. Poi le nostre strade artistiche hanno avuto percorsi diversi ma capitava che ci si incontrasse per le strade di Gatteo mare, poche parole ma sempre cariche di rispetto e riconoscenza. Stare al suo fianco è stato un onore e un privilegio. Porgo le mie sentite condoglianze alla Moglie Pina, ai figli Carolina, Mirna e Mirko
Moreno Conficconi

Tra i primi a condividere l’omaggio per la morte del Re del Liscio, il figlio Mirko («Il dolore è fortissimo, anche perché lui stava benissimo in salute. E’ uscito dalla sua vita con un vero colpo di scena», Adnkronos), al quale si sono accodati moltissimi altri, tra cui Guccini («Non l’ho mai conosciuto, ma l’ho sempre stimato. Con lo zio Secondo ha intercettato la voglia di spensieratezza del Dopoguerra… …erano capaci di suonare tutte le sere negli anni d’oro, io non ci sarei mai riuscito… …e questo anche grazie al P.C.I., senza l’appoggio dei circoli Arci e delle Feste dell’Unità, difficilmente avrebbero preso il volo», Corriere), Jovanotti (« Ciao Raoul! Viva Casadei, la sua gente, la sua orchestra, la sua terra, la sua musica!»), Laura Pausini («La Romagna, L’Italia e il mondo intero ti salutano e ti abbracciano con tanto amore. Laura, Silvia, Gianna e Fabrizio Pausini») e Elio e le Storie Tese («Raoul Casadei, R.I.P. Chi non ha mai sentito qualcosa dell’Orchestra Casadei? Non mi sarebbe mai venuto in mente di andare a fotografare un concerto di liscio, ma un giorno me lo trovai di fronte all’obiettivo… Era il 1996, Elio E Le Storie Tese avevano lanciato “La terra dei cachi” a Sanremo (quello dove gli rubarono il trionfo). In una delle follie tipiche del complessino, venne fuori che Casadei avrebbe collaborato con loro per una versione da balera ! Che fare ? Qualche scatto davanti a La Scala e qualche altro sul Duomo! Persona gradevole, spiritosa e curiosa, come tutti i romagnoli. Qui qualche stampina trovata nei cassetti…»)

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