Miley Cyrus si dà alla moda – più o meno. Nelle scorse ore, la popstar ha lanciato una propria linea, Miley Sucks (Miley fa schifo), proseguendo nel campo dell’abbigliamento la sua sfacciata proposta artistica ispirata in questo caso al white trash, oltre che alla consueta dose di rock.
Tra i tanti gadget: un cappellino da camionista con visiera con su la scritta “Miley può andare a farsi fottere”, un paio di pantaloni da tuta arricchiti dello slogan “Fanculo Miley Cyrus,” una canotta con la scritta “Miley Cyrus mi ha fatto capire che sono gay” e – non poteva di certo mancare – una t-shirt ornata con l’illustrazione di una pin-up nuda affiancata dalla frase “Miley Cyrus mi fa bagnare”.
La cantante, che ha accompagnato il lancio via IG con una sfacciata esecuzione del singolo The Climb, ha già dettagliato il listino prezzi della linea, con capi vanno dai 30 ai 160 dollari. Il pre-order è già disponibile tramite il webstore ufficiale.

Tra i tanti estimatori dei capi d’abbigliamento non potevano mancare i Måneskin, nello specifico la bassista Vittoria De Angelis. Cyrus segue i quattro su IG già da giugno e a stretto giro ne aveva commentato un post descrivendoli come «i suoi migliori amici». Non sorprende dunque che all’interessamento della bassista di uno degli articoli («Voglio quella con Miley Cyrus mi fa bagnare»), la cantante abbia prontamente replicato («Scrivimi il tuo indirizzo in privato»). Per chi se lo stesse domandando, dopo l’inaspettato feat. tra la band romana e Iggy Pop, niente di più facile che prima o poi venga attivata una collaborazione tra l’ex Hanna Montana, nei cui live le rock cover non mancano mai, e i “paladini della restaurazione” del genere (per come ce li stanno spacciando da più parti).

A proposito di Miley e cover, il recente set proposto all’ultima edizione del Lollapalooza, tra le altre, ha compreso quelle di Pixies e Temple of the Dog. Lo scorso anno la cantante ha pubblicato l’album Plastic Hearts, recensito su queste pagine da Luca Roncoroni, mentre è di questi mesi la sua collaborazione nel Blacklist Album, ovvero una raccolta di cover di Black Album dei Metallica.