In un post che riprende uno stralcio di intervista del Corriere della Sera, Max Casacci ha respinto al mittente le accuse che gli sono state rivolte da Marco Castoldi in arte Morgan.
Rispondendo all’intervistatore, Castoldi aveva rivelato di esser rimasto offeso da un rifiuto del chitarrista e produttore dei Subsonica riguardo a una collaborazione tra lui e la band, senza fornire il necessario contesto. Contesto che è stato fornito dal diretto interessato assieme a quelle che a suo avviso erano le finalità occulte della richiesta.
In seguito alla foto scattata nei camerini del concerto-evento dedicato a Battiato Invito Al Viaggio, che ritraeva Subsonica e Bluvertigo assieme, Morgan ha proposto alla band torinese di adattare un suo inedito al fine di presentarlo in tandem a Sanremo. Casacci, accennando alle perplessità del caso – leggi bugogate – spiega che il motivo del diniego era legato agli impegni solisti dei membri della formazione e che una nuova richiesta in tal senso è arrivata di recente all’indomani del Rugby Sound Festival di Legnano, che ha visto entrambe le band esibirsi onstage.
Questa volta la risposta è differente e sono cambiate le condizioni. Casacci afferma di aver scritto in privato al frontman confermandogli che i Subsonica sono disposti a prendere in considerazione la composizione di un brano con i Bluvertigo, ma “con calma”.
Da qui le ragioni della risposta pubblica alle affermazioni di Castoldi sul Corriere. Omettendo questo particolare, il produttore deduce che l’obiettivo di Morgan è sempre stato Sanremo e non la collaborazione. Di seguito le sue parole.
La ricostruzione del chitarrista è stata in seguito oggetto di più interventi Instagram da parte di Castoldi, che tra le altre cose ha improvvisato/pubblicato una “canzone” sfottò in cui a un certo punto gli dà del «finto comunista in verità fascista», seguita da un post con alcuni screenshot con la sua parte di conversazione privata via WhatsApp.
