La ciliegina sulla torta di una vicenda che ha gettato fiumi di ilarità e anche imbarazzato, nel mondo della musica italiana, e che ci riporta immediatamente a un tempo pre-Coronavirus, quando la pandemia non era che un incubo lontano: il Bugogate. A quanto pare, nel corso di un’intervista concessa al Corriere della Sera, Morgan ha rivelato di aver intenzione di pubblicare un libro che racconterà la vicenda del litigio tra lui e Bugo avvenuta sul palco dell’Ariston di Sanremo nel corso dell’ultima edizione del festival e da cui sono stati squalificati. Il libro si intitolerà Dov’è Bugo?, come la frase poi parodiata all’infinito dal web e pronunciata da Marco Castoldi in seguito all’interruzione della famigerata performance sanremese, quella con il testo di Sincero modificato ad arte.
Il libro farà parte di un’ideale trilogia, il cui primo capitolo è Essere Morgan – La casa gialla, in arrivo domani con La nave di Teseo, mentre nel terzo fantomatico capitolo, La canzone perfetta, Morgan insegnerà a un alieno come scrivere una canzone. Nella stessa intervista, Morgan ritiene di essere stato «sottovalutato» e che l’attuale canzone italiana «è piatta, non c’è ricerca armonica, ha paura, è prostrata al gusto della gente». Morgan non ha poi terminato il suo sfogo verso i colleghi: «Li chiamavo e sembrava avessero paura che gli chiedessi soldi. Non volevo quelli, volevo le loro opinioni, creare dibattito. Li disprezzo. Pensano solo al conto corrente, non hanno senso civico. Lo si capisce anche dai testi delle canzoni dei miei coetanei: non vorremo paragonarli a Vecchioni e Guccini, vero?».