Intervistato sulle pagine del Messaggero in occasione del concerto in streaming di capodanno – ieri, 27 dicembre – Manuel Agnelli ha tracciato un bilancio del suo 2020 rivelando anche quali saranno i progetti che lo vedranno coinvolto per il prossimo anno.
Valutazione positiva per la sua esperienza a X Factor che lo ha visto come giudice accanto a Hell Raton, Emma e Mika. Gli ha dato modo di promulgare quello che è il suo verbo e la sua missione da anni: dare spazio alla musica lontana dalle logiche mainstream («c’è altro oltre i tormentoni»), proprio come quella proposta dai suoi Little Pieces Of Marmelade («non proprio la classica proposta dei talent»), scelta che a suo dire lo ha ripagato alla grande degli sforzi profusi («A X Factor ho vinto io, non esistono solo le hit… …Il pubblico è curioso, anche se tv e radio propinano le solite cose, rendendo il mercato asfittico»).
Secondo il rocker – e questa non è certo una novità – se è vero che la TV cannibalizza e “sporca” un artista, è possibile, nonché corretto, sfruttarla per veicolare valori e proposte che abbiano fini differenti dal profitto e dal tormentone a tutti i costi. E in quest’ottica ben venga anche «il circo di Sanremo», evento che «conosce bene» e al quale ha partecipato con la band nel 2009 con Il Paese è reale, e ben venga l’edizione 2021 del premio canoro quando i big in gara sono gente che apprezza come La Rappresentante Di Lista, Coma_Cose e Extraliscio.
Per quanto riguarda il 2021, Agnelli parla di un album da solista e di un nuovo disco degli Afterhours, ma anche – forse – di un nuovo programma alla Rai, differente da Ossigeno («Sono cambiati direttore di rete e progetti. Ora si parla di qualcosa di più grosso»). Lo ascolteremo inoltre nella colonna sonora di Diabolik per la quale ha contribuito con alcuni brani.
Su SA trovate numerose recensioni della discografia degli Afterhours tra cui Folfiri o Folfox e Hai paura del buio?.