Si sa, gli americani fanno causa per le ragioni più futili ma mai si era sentito prima d’ora – almeno da queste parti – di una persona che intentasse un’azione legale contro una popstar per la riprogrammazione degli orari della propria tournée. E’ successo al Madame X Tour di Madonna, peraltro già afflitto da molteplici problemi tecnici ma anche di salute da parte dell’autrice di Like A Prayer.
In pratica tale Nate Hollander denuncia – come riportato da TMZ – che i tre biglietti acquistati lo scorso agosto per il concerto di Miami Beach del 17 dicembre – al costo di complessivi 1.024 dollari – non valgono più nulla in conseguenza dello spostamento dell’orario dello show dalle 20:30 alle 22:30. E dato che a suo dire “rivenderli è diventato impossibile” ecco pronta la causa, non solo contro Madonna, ma anche nei confronti del colosso del booking LiveNation.
Se il gesto di Hollander, legato alla speculazione, è senz’altro discutibile, è altrettanto evidente che la popstar stia accumulando riprogrammazioni (a causa di un complessa produzione) e notevoli ritardi ai suoi spettacoli. Lo scorso martedì, a uno dei concerti programmati a Las Vegas, si è presentata sul palco dopo la mezzanotte, raccogliendo di tutta risposta un coro di fischi ma soprattutto una marea di richieste di rimborso. Ben 500 le domande in tal senso riporta Wonderwall.com. Come dire, i consumatori pagano caro il prezzo del biglietto ma poi pretendono che i termini del contratto vengano rispettati.
Da parte sua, Madonna non sembra turbata. Di seguito il breve, e sprezzante, video, con il quale rispedisce al mittente le critiche («Una regina non è mai in ritardo»). Su SA potete recuperare la recensione di Madame X, firmata da Marco Braggion che ha anche curato un approfondimento di carriera dedicato alla popstar.
https://twitter.com/Madonna/status/1193030826574983171?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1193030826574983171&ref_url=http%3A%2F%2Fwww.brooklynvegan.com%2Fmadonna-sued-over-late-start-time-at-her-madame-x-shows%2F